L’assessore regionale alla Formazione, ricerca, scuola e università Massimiliano Smeriglio ha illustrato i punti qualificanti del piano di riordino dell’intervento regionale in materia di diritto allo studio. “I costi saranno fortemente abbattuti – ha spiegato Smeriglio – Già da quest’anno il risparmio sarà di 450 mila euro.”. “La nostra proposta – ha proseguito l’assessore alla Formazione – segnerà un cambio di passo della gestione del sistema del diritto allo studio verso una visione sistemica e integrata di presa in carico e sostegno dell’individuo nel percorso formativo. Cambio di passo da attuarsi – ha proseguito Smeriglio – innanzitutto attraverso una semplificazione del modello di governance, riassumendo in un’unica figura centrale prerogative attualmente suddivise e frastagliate e trasformando le attuali cinque Adisu provinciali in presidi territoriali o tematici. I tradizionali servizi erogati dall’ente (mense e case dello studente in primis), inoltre, saranno accompagnati da strumenti più articolati, come quello del vaucher per l’abitare in quartieri adiacenti le Università”. Smeriglio ha poi sottolineato che “nella programmazione europea 2014-2020 c’è l’opportunità di voltare pagina, immaginando la struttura come ente attuatore del Fondo Sociale Europeo”.
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