Imprenditoria al femminile. Imprenditoria in rosa. Se ne parla spesso, ma non sempre a questo fenomeno, peraltro in forte espansione nel nostro Paese, viene dato il giusto risalto. Eppure dalle grandi città ai più piccoli paesi, se non addirittura in modesti agglomerati extraurbani, ci sono decine, centinaia, se non migliaia, di attività imprenditoriali gestite dalle donne. Alle nostre latitudini – intendendo per tali il comprensorio collinare lepino e ausono – non mancano esempi assolutamente significativi. Nello specifico, prendendo spunto dal concorso “L’olio delle Colline, Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola dei Lepini, Ausoni ed Aurunci”, organizzato da Aspol (Associazione Provinciale Produttori Olivicoli Latina) e Capol (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina), con il contributo dell’assessorato all’Agricoltura dell’amministrazione provinciale ed il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della regione Lazio, della Camera di Commercio di Latina, del Comune di Priverno, delle Comunità montane XIII e XVII, dell’Unaprol e della Lega Italiana Lotta contro i tumori (Lilt) del capoluogo pontino, che si è svolto sabato scorso nel castello di San Martino a Priverno, ci pare doveroso soffermarci proprio su un’azienda locale, tutta al femminile. Che, peraltro, a San Martino – tra quasi 220 aziende partecipanti al concorso – ha ricevuto due premi più che significativi, che vanno ad aggiungersi a ben altri otto trofei che fanno bella mostra di sé nella bacheca dell’azienda di via Capocroce numero 10. Stiamo parlando dell’azienda agricola Lucia Iannotta di Sonnino, ubicata proprio nella periferica frazione di Capocroce. Un’azienda decisamente all’avanguardia, che, tuttavia, parte da lontano: addirittura dal 1952 quando il bisnonno di Lucia, Tommaso Iannotta, aprì il suo piccolo frantoio, “macinando” le olive per conto terzi. Successivamente, nella conduzione dell’azienda che – nel frattempo – si ingrandiva, subentrarono, dapprima nonno Filippo Iannotta e poi papà Antonio. E’ dal 2008 che l’azienda Iannotta si tinge di rosa, con l’avvento nella gestione della dott.ssa Lucia, all’epoca non ancora trentacinquenne. Con Lucia l’azienda di via Capocroce non solo si è ingrandita e solidificata, ma, accanto al pregiatissimo olio extravergine, ha iniziato a mettere sul mercato altre specialità prodotte esclusivamente con frutti di alberi compatibili con le piante di ulivo all’interno della proprietà. Ecco, allora, creme, confetture e marmellate di fichi, fichi d’india, more selvatiche e quant’altro. Intanto l’azienda ha allargato – e davvero di molto – i propri confini e, di conseguenza le vendite e le esportazioni: dalla provincia di Latina alla regione Lazio e, poi, al mercato nazionale. Ma, da alcuni anni ormai, l’olio di Lucia Iannotta ha varcato le Alpi e anche gli oceani. I prodotti a marchio Iannotta – l’olio extravergine, in particolare – sono arrivati in Germania, in Austria, in Svizzera e, addirittura in Giappone, Ultimo mercato conquistato è quello colombiano. Anche in Colombia, infatti, si vende l’extravergine prodotto da un’impresa gestita tutta al femminile. Senza dimenticare mai, però, che ai sei anni di gestione di Lucia Iannotta, ne vanno aggiunti ben altri 56, nel corso dei quali Tommaso, Filippo ed Antonio hanno portato ciascuno il proprio contributo.
Mario Giorgi
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