Forse la protesta dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle, barricati in Consiglio Regionale per ottenere la proroga del piano paesistico regionale in scadenza oggi ha sortito effetto. La conferenza dei capigruppo è stata infatti convocata d’urgenza oggi alle 14:30. Silvana Denicolò del M5S Lazio, dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale ha dichiarato: “Sembra che Leodori abbia cambiato idea, la convocazione d’urgenza potrebbe voler dire che forse ce la facciamo ad approvare la proroga al PTPR prima di domenica, sarebbe un segno di responsabilità, forse l’unico del primo anno di consiliatura. Credo che nel PD si siano resi conto che la nostra battaglia andava a difendere una legge da loro fortemente voluta e che, nonostante la generale confusione che alberga in quella forza politica, siano rinsaviti dopo l’incontinenza a mezzo stampa delle ultime 48 ore. Per noi si può fare anche domenica, sempre che le passioni calcistiche dei consiglieri non impediscano anche questa volta di raggiungere il numero legale.”. Intanto proprio ieri i rappresentati dell’M5S avevano liberato l’aula prima occupata in segno di responsabilità. Una nota sul loro sito ufficiale spiega: “A seguito della decisione della conferenza dei capigruppo che subordina allo sgombero da parte dei Consiglieri M5S dell’aula la convocazione della nuova conferenza dei capigruppo per stabilire la data del prossimo Consiglio, considerato che riteniamo imprescindibile, al contrario del resto delle forze politiche (escluso uno), l’approvazione della proposta di legge n.128, il Gruppo Movimento 5 Stelle, visto il senso di responsabilità sul quale fonda la propria azione, ha deciso di lasciare libera immediatamente l’aula chiedendo che lo stesso senso di responsabilità venga dimostrato dalla decisione della maggioranza dei capigruppo attraverso la convocazione del Consiglio entro domenica 16 febbraio, termine ultimo per mantenere la sussistenza dei vincoli previsti dal vigente Piano Territoriale Paesistico Regionale. Quanto si è verificato oggi nel segreto della stanza che ha ospitato i capigruppo, con insulti rivolti verso di noi, derisioni e prepotenze varie ha un termine preciso per essere espresso: ricatto. Il M5S Lazio al ricatto oppone la responsabilità, assicurando a tutti gli attori della farsa messa in scena oggi pomeriggio che gli aspettano giorni densi di emozioni fino al termine di questa legislatura”.
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