“Da febbraio 2012, inizio del servizio di manutenzione da parte della società Gemmo, La Fiora è stata nottetempo letteralmente spogliata dei cavi di rame della pubblica illuminazione. I ladri, per pochi euro di ricavo, hanno prodotto alla comunità terracinese circa 230 mila euro di danno economico, attraverso azioni mirate a depredare i fili di rame dell’intera pubblica illuminazione, iniziando dalla strada Matera e l’incrocio con la via Appia, ma anche sulla strada Consolare (tra i due passaggi a livello), tra il Molino Cipolla e il passaggio a livello e in tutta la zona Cesalunga della Fiora Alta”. Ad affermarlo è Nicola Procaccini, sindaco di Terracina, che in una nota prosegue: “Adesso, dopo le denunce prodotte alle forze dell’ordine, la Gemmo ha presentato al Comune i preventivi di spesa finalizzati alla riattivazione dell’illuminazione nelle predette zone, con un lavoro non solo dispendioso sul fronte della spesa, ma anche per l’esecuzione materiale. Infatti, gli addetti dovranno sfilare ogni singolo palo della luce, montare i fili elettrici e riposizionare i lampioni. Tutto questo grazie alla pervicace azione criminale di soggetti che andrebbero puniti severamente dagli organi di giustizia”. Il sindaco, però, ha voluto ringraziare anche quei cittadini grazie al tempestivo intervento dei quali i Carabinieri sono riusciti ad arrestare i due malviventi: “E’ stato un gesto civico che mi riempie di orgoglio – ha detto il primo cittadino – perché è testimonianza del fatto che c’è ancora gente che ha la capacità di reagire agli eventi della delinquenza, con questo non invito i cittadini a farsi giustizia da soli, ma sulla scorta di questo esempio positivo esorto invece la popolazione ad avere la disponibilità nel segnalare alle forze dell’ordine tutti i comportamenti che possono recare danno alla comunità. Per queste ragioni – termina Procaccini – desidero ringraziare i cittadini che hanno aiutato i Carabinieri a trarre in arresto i due criminali e spero che il gesto sia di esempio per tutti, perché Terracina è nostra e la dobbiamo difendere”.


