Club per l’UNESCO provenienti da tutta Italia si riuniranno martedì 6 ottobre a Roma, nelle sale del Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, per la giornata conclusiva del progetto Geoparchi, Parchi, Territori e Comunità. L’iniziativa è promossa dalla Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’UNESCO (FICLU) in collaborazione con la Società Geografica Italiana (SGI) e la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNIU).
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L’incontro sarà dedicato al valore dei Geoparchi e dei Parchi italiani e al loro ruolo nella tutela e nella valorizzazione dei territori e delle comunità. Il progetto punta infatti a diffondere la conoscenza del patrimonio naturale, culturale e storico, favorendo il confronto tra realtà diverse e valorizzandone identità, tradizioni e pratiche locali.
Tra i saluti istituzionali, oltre ai presidenti dei tre sodalizi, è prevista la presenza del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro, con delega ai Geoparchi e ai programmi UNESCO MAB, e del segretario generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Alessandro Monti.
Particolare attenzione sarà riservata alla rete dei Club per l’UNESCO, attraverso la presentazione di territori di interesse geologico e naturalistico, alcuni dei quali ancora poco conosciuti dai principali circuiti di valorizzazione e promozione turistica. Tra i protagonisti ci sarà anche il Club per l’UNESCO di Latina, con il presidente Mauro Macale e il socio Raniero de Filippis, che porteranno all’attenzione nazionale il patrimonio della provincia pontina con l’intervento «Il Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi: aspetti naturalistici, tutela del territorio e comunità».
Pur non ospitando Geoparchi UNESCO ufficiali, il territorio pontino conserva un patrimonio geologico di particolare interesse, modellato dal carsismo, dalla dinamica costiera e dal vulcanismo insulare. Tra gli esempi richiamati figurano il Monumento Naturale di Campo Soriano, i geositi di San Felice Circeo, la Falesia di Serapo a Gaeta e le isole di Ventotene e Santo Stefano. Al Circeo l’attenzione sarà rivolta anche alla linea di costa tirreniana e ai resti fossili di vertebrati del Pleistocene rinvenuti nelle grotte costiere.
La giornata del 6 ottobre coincide inoltre con la Giornata Internazionale della Geodiversità, istituita dall’UNESCO nel 2021 per sensibilizzare sull’importanza della componente non vivente della natura.
«Questo incontro rappresenta un momento di grande valore per la conoscenza e la valorizzazione dei Geoparchi italiani, grazie alla straordinaria partecipazione dei Club per l’UNESCO insieme alle delegazioni della SGI e della SIGEA provenienti da tutto il Paese. La sinergia tra territori, istituzioni e Club consente di portare alla luce patrimoni geologici ancora poco conosciuti e di rafforzare la vivacità e il protagonismo della nostra rete. È proprio dalla condivisione delle esperienze che nasce una nuova consapevolezza del patrimonio che i nostri territori custodiscono. Come cittadino di Latina, sono particolarmente orgoglioso di poter portare all’attenzione nazionale le straordinarie peculiarità del territorio pontino, realtà spesso poco note e lontane dai grandi circuiti turistici, ma capaci di raccontare un patrimonio naturale e geologico di grande valore», conclude Mauro Macale, presidente della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’UNESCO e del Club per l’UNESCO di Latina.


