Si infiamma la contesa politica a Roccagorga, in vista delle elezioni della prossima primavera. Mentre nel centrodestra la candidatura di Loreto Bevilacqua ha smosso le acque e rischia di creare una frattura, nel centrosinistra sta emergendo una nuova componente che rischia di far saltare i piani del sindaco uscente Carla Amici, che domani traccerà un bilancio del suo mandato e rilancerà la proposta per essere candidata. Ma una parte del Partito Democratico, nello specifico Osservatorio Democratico, non ci sta e chiede a gran voce le primarie, arrivando a candidare un loro esponente, Francesco Scacchetti, classe 1975, padre di una bambina di 10 mesi, laureato in teoria e pratica dell’antropologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è responsabile della segreteria del Partito Democratico della Provincia di Latina e gli è stato chiesto di dare la sua disponibilità nel concorrere alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra nel comune di Roccagorga. Dopo averle richieste formalmente nel rispetto delle norme sancite dallo statuto del Pd, che prevede nel caso di un sindaco uscente una tempistica di non oltre sette mesi dalla possibile data delle elezioni e di una sottoscrizione minima del 30% dei componenti dell’assemblea (per quanto riguarda il Pd rocchiggiano la richiesta è stata presentata ad ottobre 2013 con il 37% degli aventi diritto), gli stessi dirigenti propongono la loro candidatura alternativa al sindaco uscente Carla Amici. A chiedergli di candidarsi, tra i tanti dirigenti del Pd, si registrano Angela Coia, già sindaco di Roccagorga, Antonio Ricci, presidente di Osservatorio Democratico, Alessandro Gigli, coordinatore del comitato Renzi, Luigi Ettorre, Marco Saputo, Daniela Rossi, Ermelinda Lombardi, componenti del direttivo Pd locale, Gianni Atrei, ex assessore ai servizi sociali e membro dell’assemblea provinciale, e tra i consiglieri di maggioranza Giampiero Nardacci: “Io e il sindaco uscente – ha dichiarato Francesco Scacchetti – apparteniamo allo stesso partito ma questo partito oggi ha il dovere di dare una concretezza nuova a concetti come quello della partecipazione democratica, della selezione delle persone e delle idee, della meritocrazia, del rinnovamento. Io accetto di candidarmi serenamente per le Primarie perché sono convinto che anche i cittadini di Roccagorga hanno il diritto di poter fare una scelta, hanno il diritto di poter vivere un momento di partecipazione democratica, hanno il diritto di decidere per il loro futuro. Ritengo che di errori ne sono stati fatti già tanti – sottolinea lo stesso Scacchetti – e sono convinto che non possiamo più permetterci di prolungare l’attesa di un tempo migliore. E’ chiaro a tutti che serve un radicale cambio di passo, ma le cose non mutano se ognuno di noi non accetta di assumere le proprie responsabilità. In una piccola comunità come quella di Roccagorga il valore più significativo è quello della stessa comunità umana. E la comunità umana può dare il meglio di sé, aiutando a migliorare ogni aspetto del Paese, se è messa nelle condizione di dare un effettivo contributo. Se è stimolata ed incoraggiata a partecipare alla vita sociale. Nella storia recente non è mai stato così. Troppo spesso le classi dirigenti hanno fatto del loro meglio per dividere, per selezionare chi di loro gradimento e per escludere chi non era gradito. E, spesso, tutto questo è stato giustificato da una presunta selezione di merito. Oggi il valore più importante, che può modificare e migliorare le condizioni di un paese, è la partecipazione. La partecipazione della collettività alla vita pubblica è lo strumento perché il paese migliori, sotto tutti i punti di vista”.
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Simone Di Giulio




