Poste in ritardo o mai consegnate? Interviene il sindaco di Roccagorga, Carla Amici, che ha scritto a Poste Italiane chiedendo spiegazioni. Nella lettera del primo cittadino si legge: “Da mesi sono impegnata e attenta nel monitoraggio della grave situazione in cui versano i miei concittadini, a causa dei reiterati disagi patiti per la mancata consegna della corrispondenza da parte del Vostro ufficio postale. Ho già avuto modo di inoltrare una precedente diffida, ma le numerosissime segnalazioni che si ricevono quotidianamente denotano che il disservizio persiste da mesi creando pregiudizio agli inermi cittadini e notevoli problemi quali il mancato recapito della corrispondenza per periodi lunghissimi e non più sopportabili, rischio di smarrimento della corrispondenza, consegna della stessa ad utenti diversi dai reali destinatari, problemi di carattere sociale a fronte dell’interruzione di pubblici servizi come gas, luce, acqua o addebito di interessi di mora per ritardati pagamenti dovuti alla mancata consegna di fatture o bollette. A tutto ciò – prosegue il sindaco nella sua lettera – si aggiunge il fatto gravissimo che senza alcuna comunicazione, l’ufficio postale locale a giorni “ballerini” decide la chiusura con motivazioni pretestuose, costringendo a recarsi presso l’ufficio di Priverno dove giacciono montagne di posta non recapitata ai legittimi destinatari. Si rileva, quindi, una negligenza organizzativa dell’ente poste che, non essendo in grado di garantire il servizio universale, sta arrecando seri danni alla cittadinanza. La situazione sopra descritta è divenuta ormai intollerabile poiché non riconducibile ad una disorganizzazione temporanea. Tutto ciò esposto, considerato che la consegna della posta è un servizio essenziale nella vita di relazione dei cittadini, con effetti di non poco conto nei rapporti giuridici con terzi; preso atto che i dipendenti di Poste Italiane, a causa dei continui tagli, subiscono incolpevoli questa situazione, si invita e diffida nell’interesse della mia comunità mi rivolgo direttamente alle SSLL per avere spiegazioni e soprattutto fare in modo che vengano rimosse con immediatezza le cause, impegnandosi a garantire servizi costanti e di qualità, ponendo fine al disservizio generato. Il perdurare della lamentata situazione costringerà questa amministrazione a tutela dei propri cittadini a ricorrere nelle sedi giudiziarie competenti anche attraverso un esposto alla Procura della Repubblica perché verifichi se il comportamento tenuto da Poste Italiane non finisca per violare il diritto dei cittadini a ricevere la corrispondenza o gli avvisi di quella giacente e una class-action perché il disservizio continuo causa danni anche economici ai residenti. Saremo affiancati in questa nostra azione – conclude il sindaco nella sua lettera – da altri sindaci del paesi limitrofi penalizzati come il nostro dalla gestione del servizio postale. Si resta a disposizione per ogni qualsivoglia forma di collaborazione al fine di risolvere il problema”.
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