Seconda microspia, scoperta nel giro di cinque giorni in uno degli uffici che fanno capo alla Regione Lazio. Questa volta si tratta della sala riunioni dell’ufficio di Luca Fegatelli, già dirigente dell’area rifiuti e attualmente agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti che ha determinato l’arresto di sette persone tra le quali Manlio Cerroni. Il ritrovamento della microspia è stato fatto da un dipendente in servizio presso l’ufficio di via del Serafico dove è ospitata l’Agenzia per i beni confiscati alle organizzazioni criminali che era affidata a Fegatelli. Anche questa seconda cimice appare di fabbricazione artigianale ed era nascosta come la prima all’interno di una poltrona della sala riunioni. Le indagini sono affidate ai Carabinieri che hanno già eseguito i sopralluoghi.
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