“La scadenza del pagamento è il 31 dicembre eppure a diverse famiglie la richiesta di pagamento a Pontinia (via Migliara 47 a 1 km dalla sede comunale) è arrivata il 7 gennaio. La data della richiesta di pagamento è del 20 novembre. Ha impiegato 49 giorni per percorrere 1 km, praticamente ha percorso una media di 20,40m al giorno. La lumaca per esempio percorre 5,4m all’ora. Ammesso che si muova per 10 ore al giorno avrebbe percorso 54m al giorno e ci avrebbe impiegato 18 giorni e mezzo. Nella ricorrenza dell’Immacolata sarebbe arrivata a destinazione. La tartaruga invece percorre in media 72m all’ora. Quindi ammesso che anche la tartaruga avesse viaggiato per 10 ore al giorno e riposato per il resto avrebbe percorso in un giorno 720m, sarebbe quindi arrivata il giorno successivo”. A fare i conti sulla velocità con la quale sono arrivate le bollette a Pontinia è Giorgio Libralato, che in una nota prosegue: “Altre volte avevo protestato perché le lettere mi arrivavano dal comune di Pontinia dopo oltre 1 mese. Mi avevano spiegato che le lettere (per la meraviglia della tecnica) da qualsiasi zona della provincia (anche per viaggiare appunto all’interno dello stesso Comune) venivano prima inviate al centro di Fiumicino per poi tornare alla stessa località dalla quale erano partite. Tralasciando le considerazioni sull’opportunità che per i cittadini normali è una scemenza, per gli scienziati di poste italiane è una scelta strategica. Ma noi umani non possiamo capire. Secondo Il Fatto quotidiano di ieri Poste Italiane riceve 330 milioni di Euro l’anno dallo Stato per essere puntuali. Sempre secondo il Fatto quotidiano di ieri l’amministratore di poste italiane, Massimo Sarmi, scelto nel 2002 dal centrodestra e sempre riconfermato dai successivi governi, viene pagato 1 milione e mezzo di € l’anno. Nell’inchiesta di ieri de Il Fatto quotidiano viene svelato il trucco (per gli umani si chiama in un altro modo) per “dimostrare” la consegna in orario della corrispondenza. Io non so se è vero. Di certo Poste Italiane mi ha spiegato che il comune indica una data sulla lettera ma non è certo detto che poi tale corrispondenza venga consegnata nel giorno indicato (o almeno nel giorno successivo). D’altronde noi umani non possiamo controllare la data. Non c’è nessun timbro sulla lettera. Sta di fatto che la lettera in questione conteneva un pagamento che doveva essere effettuato entro il 31 dicembre ma che è arrivato 7 giorni dopo la scadenza. E’ probabile come è successo altre volte che poi (tra un anno o due cioè quando un umano alle prese con troppe vessazioni dimentica i particolari) arrivi la sanzione e gli interessi per un pagamento ritardato per colpa della solita inefficienza pubblica. Interessa poco se la colpa è delle poste (pagate dai contribuenti), del comune (idem) o della burocrazia (pagata sempre da cittadini). Il risultato è la solita vessazione e la solita inefficienza. Ho provato a chiedere che le posta dal comune arrivi per mail, anche per posta certificata. Risparmierebbe notevolmente il comune, le poste potrebbero lavorare meglio e con migliore efficienza, ci sarebbe la prova di chi sbaglia o effettua in ritardo gli adempimenti e i cittadini (oltre a pagare meno tasse) potrebbero sperare di avere un rapporto umano con le istituzioni – vessatorie. E’ tutto già inventato o attuato. Tralasciamo per carità di patria gli importi. A Bruxelles le famiglie per le imposte locali (Imu e Tares compresi) pagano meno di 90 € l’anno. Il sistema di raccolta e smaltimento di Bruxelles non è sotto procedura di infrazione (come quello della provincia di Latina Pontinia compresa). Tralasciamo che si ci fosse una differenziata degna di un paese civile il comune potrebbe recuperare somme e posti di lavoro importanti con il recupero delle materie prime seconde. Tralasciamo che si può differenziare e pagare 5 volte di meno”.


