L’inchiesta sui rifiuti nel Lazio e in particolar modo sulla discarica di Malagrotta, ha portato ieri a Roma a sette arresti, tra cui quelli di Cerroni e Landi. Giorgio Libralato, il tecnico scelto pure dai cittadini di Borgo Montello per la spinosa vicenda della discarica e dello smaltimento dei rifiuti in essa contenuti, punta il dito sugli affidamenti operati a livello regionale risultati palesemente taroccati. Libralato sottolinea: “La Regione Lazio ha favorito Ecoambiente danneggiando Rida Ambiente e anche tutti i comuni pontini per la tariffa. I Comuni si costituiranno parte civile per i danni? Oppure i cittadini denunceranno e proporranno una class action contro gli indagati, ma anche contro la Regione Lazio e (se non intervengono come parte civile) gli stessi comuni?”. Dagli atti risulta che Cerroni e Landi, con la complicità di funzionari della Pubblica Amministrazione, ponevano in essere una serie di condotte illecite volte ad impedire alla società Rida Ambiente srl, concorrente di Cerroni, di entrare sul mercato. In particolare, l’Amministrazione ometteva per lungo tempo di determinare la tariffa definitiva in ingresso dei rifiuti per l’impianto di Rida, cosa che impediva alla predetta di contrattare con le amministrazioni pubbliche locali l’eventuale accettazione di R.S.U. nei suoi impianti. In tal modo, veniva intenzionalmente procurato alle società Pontina Ambiente e Ecoambiente un ingiusto profitto patrimoniale consistente nella possibilità di gestire senza concorrenti i rifiuti provenienti dai comuni della zona.
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