Viene commemorato oggi, a Palermo, il giorno di Paolo Borsellino, giudice caduto insieme agli agenti della scorta a seguito dell’attentato di mafia di Via D’Amelio, per l’anniversario della sua nascita (appunto, il 19 gennaio del 1940). Per l’occasione il Sindaco di Aprilia Antonio Terra ha voluto rivolgere un pensiero, in particolare ai giovani ed agli studenti. “In questi giorni ad Aprilia abbiamo parlato molto di legalità e di lotta alla criminalità – ha detto il Sindaco di Aprilia – e lo abbiamo fatto manifestando in ciò un sentimento comune che va al di là delle istituzioni per abbracciare tutte le forze sane della nostra comunità. Se Aprilia vorrà veramente dirsi una Città anti-mafia, e vorrà esserlo consapevolmente, tutti noi concittadini dovremo impegnarci nel quotidiano per fare una scelta di legalità, intraprendere strade che talvolta possono apparire più lunghe e complesse, ma che restituiranno una Città con un’identità di coesione e solidarietà chiara e che non abbassa mai la guardia. Come sosteneva Paolo Borsellino “purtroppo i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia. Se la mafia è un’istituzione anti-Stato che attira consensi perché ritenuta più efficiente dello Stato, è compito della scuola rovesciare questo processo perverso, formando giovani alla cultura dello Stato e delle istituzioni”. In questo senso mi rivolgo agli studenti affinché riflettano su quanto fondamentale per la loro crescita sia la ricerca storica e l’approfondimento delle radici della nostra Repubblica, per non far mai venire meno quella cultura di legalità che fa di ogni uomo un tassello fondamentale e insostituibile del nostro quotidiano viver civile”.
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