Tanti gli attestati di solidarietà che in queste ore sono arrivati ai dipendenti del quotidiano La Provincia, in assemblea permanente all’interno della sede della redazione di Frosinone. Tra questi vanno registrati gli interventi di Rosa Giancola e di Giuseppe Simeone. La consigliera regionale del gruppo Per il Lazio afferma: “Solidarietà ai lavoratori del quotidiano La Provincia di Latina, vittime dell’ennesima beffa da parte di un gruppo imprenditoriale, di cui Zeppieri a quanto si apprende è ancora il ‘socio di riferimento’, che continua a dare prova di una palese violazione di accordi sindacali, contratti e tavoli ufficiali. Quanto accaduto a redattori e poligrafici del giornale di Latina lede profondamente e in maniera irreversibile la dignità del lavoro. Siamo di fronte a una situazione che ha passato il segno della tollerabilità. Ai lavoratori, che aspettano ancora nove stipendi oltre a rimborsi degli assegni familiari, si sta togliendo poco alla volta la dignità come dimostra il tentativo, da parte della proprietà, di retrocedere da un accordo già firmato, decretando unilateralmente la chiusura dell’edizione pontina con cassa integrazione a zero ore. Ancora una volta – continua la consigliera – i lavoratori sono costretti a un atto forte e disperato per far sentire la loro voce ed esercitare i propri diritti. Siamo accanto a quei lavoratori, sempre più spesso vittime di un’imprenditoria che nasconde dietro la crisi operazioni poco limpide. Al di là delle manifestazioni di solidarietà, che pure sono doverose da parte della politica tutta, il mio impegno concreto è di portare questa situazione all’attenzione dell’assessorato al lavoro, auspicando che un intervento della Regione possa richiamare la Effe Cooperativa al rispetto dei suoi doveri verso i propri dipendenti, senza disparità di trattamento”. Dello stesso tenore l’intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone: “Esprimo vicinanza ai giornalisti ed ai poligrafici del quotidiano La Provincia. In gioco il loro futuro professionale e anche gli stipendi dovuti da mesi. Davanti ad una proprietà ormai sorda ad ogni richiesta di confronto, la vertenza de La Provincia apre, oltre a nodi sindacali, anche un gravissimo problema di pluralismo dell’informazione locale. Questa mia presa di posizione non è atto retorico ma impegno ad azioni concrete per tutelare i diritti dei lavoratori e la comunità che ho l’onore di rappresentare. La crisi de La Provincia arriva dopo che nel nostro territorio, con una sequenza impressionante, sono usciti dal mercato Il Corriere Pontino, Il Territorio, Tele Etere, l’edizione locale de Il Tempo, Extra Tv privando la nostra comunità di strumenti essenziali di informazione. Si pone oggi anche una questione di possibilità a tutte le voci di esprimersi. Siamo tornati ad una situazione assolutamente inedita a fronte di un pluralismo dell’informazione che è stato garantito da una offerta sempre diversificata per tutta la storia repubblicana. Mi rendo disponibile da subito a sostenere tutte le iniziative messe in campo dal sindacato, Stampa Romana in particolare, al fine di trovare risposte anche ai problemi contingenti dei lavoratori. Mi impegno inoltre a rappresentare questa situazione al presidente della Commissione regionale Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, Giuseppe Cangemi e con lui a coinvolgere il presidente del Corecom del Lazio, Michele Petrucci, per valutare in un incontro, aperto a lavoratori e rappresentanze sindacali, possibili interventi a sostegno dei lavoratori”.




