L’opposizione compatta incontra il Prefetto D’Acunto: “Inaccettabile politicamente la richiesta di ritiro delle dimissioni. Terra ci chiama sciacalli e poi ci accusa di collusioni con il sistema della discariche”. Questa la posizione dei consiglieri di opposizione di Aprilia che ribadiscono: “No alla violenza, ma il sindaco risolva da solo i suoi problemi di maggioranza”. Nel comunicato, i sottoscriventi consiglieri comunali di opposizione Giovanni Bafundi e Nello Romualdi (Facciamo la Differenza), Vincenzo Giovannini e Monica Tomassetti (Pd), Vincenzo La Pegna (Aprilia Valore Comune), Carmelo Terzo (Pdl) e Carmen Porcelli (Sel) continuano: “Ci addolora profondamente non poter arrivare a condividere un unico documento sul tema della legalità, ma il comportamento tenuto dal sindaco Terra e dalla sua maggioranza nei confronti delle forze dell’opposizione ha minato fino dalle prime battute il raggiungimento di una posizione unanime sugli avvenimenti di queste ultime settimane”. Gli stessi consiglieri, ieri sono stati ricevuti dal Prefetto di Latina, Dott. Antonio D’Acunto per comunicare le ragioni della mancata condivisione dell’ordine del giorno sull’Ordine pubblico e la Sicurezza che sarà presentato giovedì alle 18 nel corso del consiglio comunale straordinario che sarà celebrato alla presenza del rappresentate del Governo. Al Prefetto D’Acunto i rappresentanti delle forze politiche di opposizione, sia di centrosinistra che di centrodestra, hanno consegnato una nota di riepilogo su quanto avvenuto nelle trattive con la maggioranza per elaborare la delibera di consiglio comunale e la proposta presentata, rigettata nella mattinata di lunedì dai capigruppo dai rappresentanti della coalizione civica, mettendo ben in evidenza i motivi di contrasto, non solo di natura politica ma anche comportamentali. “Le posizioni tra maggioranza ed opposizioni del Comune di Aprilia – hanno scritto nella nota congiunta i rappresentanti delle opposizioni – sono divergenti in quanto questo governo della città, da una parte predica la legalità, dall’altra dichiara che ad Aprilia non esistono fenomeni di carattere criminale. Il tutto è iniziato in occasione dell’incendio dell’automobile dell’assessore Chiusolo: noi avevamo presentato un ordine del giorno corposo di dati e impegni, loro hanno sminuito questo documento dicendo che la situazione non era poi così grave; noi abbiamo chiesto a gran voce in Consiglio comunale la convocazione di un’assise straordinaria in materia di sicurezza, loro hanno sostenuto che non era il caso di porre l’accento su questi fenomeni, perché avrebbero messo in cattiva luce Aprilia, né hanno dato corso all’istituzione dell’osservatorio sulla criminalità come da delibera di Consiglio. Per venire alla vicenda Chiusolo il Sindaco ha gestito in totale autonomia il tutto, come se non fosse necessario un confronto con l’opposizione, ci ha definito “sciacalli” in conferenza stampa senza ritirare l’offesa, né chiedere scusa, non ha dato corso alla nostra richiesta di Consiglio Comunale protocollata il 20.12.2013, non appena l’evento è stato conosciuto. Inoltre tutti i documenti che ai Consiglieri venivano girati in “bozza” per essere discussi anche all’interno dei partiti, in contemporanea venivano dati alla stampa senza alcun rispetto per la nostra posizione. Infine domenica mattina, in un articolo di stampa, il Sindaco ci ha accusati di collusioni con la vicenda dei rifiuti nel Lazio e dell’indagine penale in corso, quando noi, come opposizioni abbiamo tenuto in questi giorni un profilo basso in quanto il dovuto impegno istituzionale in vista del Consiglio del 16.01 ci impone di consentire a questa amministrazione di superare un momento così delicato. Queste in estrema sintesi le nostre ragioni, che riteniamo debbano avere la giusta valutazione, perché pretendiamo da questo Sindaco il rispetto personale ed istituzionale al quale abbiamo diritto”. “Non precludiamo però l’ipotesi di votare un unico documento: se la maggioranza accogliesse la nostra richiesta di stralciare dal documento il ritiro delle dimissioni dell’ex assessore alle Finanze, allora voteremmo in maniera unitaria. Del resto riteniamo che la questione della legalità sia un tema talmente serio e al contempo poco dibattuto da non poterci permettere una personalizzazione dell’evento in sé. In questo senso ci facciamo portavoce anche delle istanze emerse nel corso dell’assemblea pubblica nella quale a più riprese è stato sottolineato come il consiglio comunale e la fiaccolata non debbono essere celebrate per una sola persona, ma debbano costituire un nuovo corso di consapevolezza civica”. “Pur condannando la violenza e la legalità, a seguito dei giudizi e delle valutazioni fatte in questi giorni, lesivi della dignità politica e personale di ogni singolo consigliere comunale di opposizione, non possiamo intervenire nelle questioni che riguardano la maggioranza Terra. Il sindaco e la sua coalizione se non trovano il coraggio per chiedere a Chiusolo di tornare, ci spiegassero innanzitutto perché e cosa cambierebbe, o dovrebbe cambiare, con la ripresa in carico dell’assessorato alle Finanze”.

