Quest’anno l’istituto comprensivo Roccagorga-Maenza, diretto dalla dirigente Gina Antonetti ha scelto come macro tema d’istituto l’inclusione. Tutte le attività, a partire dalla festa delle matricole e dell’accoglienza sono legate da questo filo conduttore che conferisce all’azione formativa un valore aggiunto sotto il profilo della formazione della persona. Il tema dell’emigrazione, dell’emarginazione, della povertà, dell’abbandono e della solitudine sono stati toccati con mano dalla professoressa Luigia Cimini, (docente di lettere in congedo) che l’estate scorsa si è recata in Congo a Kinshasa (capitale della Repubblica Democratica del Congo ex Zaire). Qui, nel 1994 viene fondata la Casa Padre degli Orfani che diventerà la “Maison Enrica”, grazie soprattutto all’impegno della famiglia Compagni di Latina. Come segno di riconoscenza la Casa viene intitolata alla memoria della piccola Enrica Compagni , morta quattordicenne, nel 1992, in un incidente automobilistico e pertanto si chiamerà “MAISON ENRICA Foyer De L’Enfant Jésus”. Nel 2001 , si costituisce a Latina , l’Associazione Eco di Kinshasa O.N.L.U.S., e la Maison Enrica diventa il partner di questa associazione senza scopo di lucro. La professoressa Cimini, insieme ad altre volontarie dell’associazione ha trascorso 23 giorni nell’orfanatrofio della Maison Enrica, diretto da Don David Kweti Bopeyi. Ha fotografato e filmato momenti importanti della quotidianità, ma soprattutto ha vissuto insieme a loro, realizzando quella solidarietà concreta che rafforza gli animi e restituisce speranza. Il racconto diretto, la sua storia di vita, le sue emozioni hanno incantato i ragazzi della secondaria di primo grado di Maenza, che sono stati i primi ad accogliere Luigia. Sentir dire che il pasto era garantito a giorni alterni e consisteva in un pezzo di pane, una volta al giorno ha portato gli alunni a riflettere sulle nostre abitudini alimentari e non solo. Il viaggio di Luigia non è terminato continua nelle altre scuole dell’istituto, venerdì 6 incontrerà alunni e genitori della primaria di Maenza, mentre il pomeriggio sarà a Roccagorga con i ragazzi della secondaria di primo grado, venerdì 13 incontrerà le scuole di Prati a Roccagorga e concluderà con i bambini della scuola dell’infanzia di Maenza venerdì 20 dicembre. I ragazzi devono imparare a rinunciare al superfluo per garantire almeno il pane a chi non ce l’ha. Il messaggio importante lasciato dalla professoressa Cimini è sul concetto di solidarietà: “fare volontariato non è riempire il proprio tempo libero, ma è ritagliare, tra i propri impegni, del tempo da donare agli altri”. Quello che ha vissuto e che porta nel cuore è il sorriso di questi bambini che pur nell’indigenza alla domanda: Comment ça va? Rispondono sempre”Va bien”.

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