Si è tenuto questa mattina il consiglio comunale avente come punto all’ordine del giorno La Casa della salute, prospettive e contenuti. All’assise hanno preso parte il senatore Claudio Moscardelli, l’assessore all’Agrigoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio Sonia Ricci, il consigliere regionale Enrico Forte, il direttore generale della ASL di Latina Renato Sponzilli e il direttore del Distretto 3 Monti Lepini Luigi Ardia. Il presidente del consiglio Sergio Di Raimo ha introdotto i lavori ricordando la necessità di avere per Sezze una struttura che possa venire incontro alle esigenze della cittadinanza considerato le difficoltà in cui versa l’ospedale di Latina. “E’ necessario – ha dichiarato Di Raimo – realizzare una Casa della Salute con i dovuti contenuti in grado di rispondere pienamente alle problematiche del territorio. Nel mese di agosto, insieme ai componenti della commissione consiliare Servizi Sociali, ci siamo recati in visita presso la Casa della Salute di San Secondo Parmense e qui abbiamo trovato un modello che può essere applicato anche a Sezze”. Il sindaco Andrea Campoli ha ringraziato gli ospiti che con la loro presenza hanno manifestato la vicinanza alla comunità di Sezze: “Il bisogno di sanità – ha spiegato il primo cittadino – è un bisogno irreprimibile. Il taglio dell’offerta sanitaria comporta meno servizi di prossimità e quindi i cittadini si vedono costretti o a rivolgersi alle strutture private, che richiedono la disponibilità di risorse economiche ingenti, oppure emigrano verso altre realtà sanitarie limitrofe o ancora, vista la drammatica situazione che stiamo vivendo, rinunciano a farsi curare. La sanità è pertanto un problema di civiltà. Il profilo programmatico che questa amministrazione regionale sta proponendo un’inversione di tendenza rispetto al recente passato: investire sulla sanità pubblica pur tagliando su sprechi e risorse. La Casa della Salute, quindi, diviene un modello sperimentato già in altre realtà che può essere tradotto anche sul nostro territorio. Abbiamo varato un documento, nel luglio scorso, che tra le tante proposte per il riassetto dell’offerta sanitaria territoriale prevede anche la realizzazione della Casa della Salute. Siamo qui oggi per ascoltare la reale possibilità di realizzare questo modello”. Dopo l’intervento del sindaco è seguito quello di Sponzilli, il quale ha spiegato che la ASL di Latina è forse l’unica azienda a poter far decollare subito la Casa della salute poiché dotata già di una rete di servizi integrati fra loro: “L’ospedale di Sezze – ha affermato Sponzilli – è fornito di un corpo di fabbricato aggiuntivo idoneo a poter ospitare la Casa della Salute. Oggi a budget invariato la ASL di Latina è in grado di poter aprire la Casa della Salute. Ciò rappresenta una sfida per questa regione poiché stiamo parlando di un modello sanitario nuovo e di cui non sappiamo quale possa essere l’esito”. Il consigliere regionale Enrico Forte ha ricordato le difficoltà della Regione commissariata sulla Sanità, che deve agire nell’ambito del piano di rientro rispettando parametri ben precisi: “Il tema dell’integrazione socio-sanitaria – ha dichiarato Forte – e quindi della Casa della Salute diventa un tema importantissimo considerata anche la scarsità di fondi. Mi auguro che questa si possa realizzare partendo proprio da Sezze e da parte della Regione Lazio ci sarà tutto il sostegno possibile”. Il senatore Moscardelli ha sottolineato come la convocazione di questo consiglio sani una ferita inferta dal provvedimento della Giunta Polverini a tutta la comunità setina e all’intera provincia: “La ASL di Latina – ha dichiarato Moscardelli – gode di una situazione virtuosa delle risorse che, però, non devono confluire nel calderone romano con la conseguente riduzione dei servizi”. Il direttore Ardia ha spiegato come la Casa della Salute sia un modo di vedere la sanità, uno dei tanti modelli culturali: “La medicina generale – ha affermato Ardia – è sempre più indirizzata a lavorare secondo modelli integrati. Da questo punto di vista la politica deve fare la sua parte: è necessario che la Casa della Salute sia dotate di tutte le attrezzature adeguate e l’attività specialistica di cui oggi disponiamo deve essere potenziata”.
Il sindaco e il presidente del Consiglio Comunale, a conclusione della seduta, hanno sottolineato la positività dell’incontro da cui è emersa la possibilità di realizzare a Sezze la Casa della Salute con l’auspicio di avere quanto prima un crono-programma su quelle che saranno le varie tappe per giungere all’obiettivo finale: “Da parte dell’amministrazione comunale – ha concluso il sindaco – ci sarà una vigilanza continua affinché gli impegni presi si concretizzino in realtà”.




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