Dopo il rogo all’azienda Carnevali a Farneto, zona di Maenza dove è in progetto la costruzione di una centrale Biogas, dopo i sopralluoghi delle forze dell’ordine che hanno riscontrato probabile dolo nell’origine della fiamme e la lettera di accusa a firma del Comitato Si al Biogas inviata da Giuseppe Gandolfi, Giorgio Libralato si fa ora portavoce del Comitato No Biogas maentino, rimandando al mittente i sospetti velati sollevati da qualcuno nei giorni scorsi. Nella risposta Libralato evidenzia: “Il comitato Maenza no biogas in merito alle notizie degli organi di informazione con riferimento all’incendio presso l’azienda agricola zootecnica Carnevali Rocco di Maenza esprime la propria solidarietà all’agricoltore e alla sua famiglia. In merito ad alcune dichiarazioni riportati sui giornali invita chi le ha dettate o scritte di riflettere meglio e di assumere un atteggiamento più consapevole e meno dettato da posizioni personali. Il Comitato continua, come sempre, nella sua richiesta di informazioni, risposte, chiarezza nel rispetto delle reciproche posizioni e idee, senza cedere alle continue provocazioni. Appare quanto meno singolare la dichiarazione attribuita al primo cittadino in scadenza di mandato quando dichiara che il progetto è perfetto, non avendo mai ricevuto, invece, alcuna risposta alle puntuali osservazioni sulle inadempienze di legge già depositate per iscritte nel mese di maggio. Osservazioni e inadempienze cui se ne sono aggiunte altre. Per legge il sindaco è il responsabile della salute pubblica e appare, ancora una volta, del tutto fuori luogo la dichiarazione in merito al progetto che ha un impatto importante sulla salute pubblica. Il comitato rimane a disposizione per ulteriori confronti pubblici, sempre con l’obiettivo della salute pubblica che si ritiene superiore ai legittimi interessi privati che diventano legittimi quando non vanno a danno della comunità”.


