“La giunta Provinciale ha deliberato il nuovo Piano del Dimensionamento Scolastico nel quale hanno trovato conferma le aspettative dell’amministrazione comunale”. A commentare la buona notizia è Elvira Picozza, assessore alla Cultura del Comune di Priverno, che in una nota prosegue: “Oltre al mantenimento dei due Istituti Comprensivi, nel piano è previsto l’accorpamento dell’ex Istituto d’Arte Baboto all’Istituto d’Istruzione Superiore Teodosio Rossi che, oltre a recuperare la propria autonomia scolastica, si arricchisce del nuovo indirizzo linguistico. Le scelte individuate nel piano, relativamente agli Istituti Superiori, risultano essere in perfetta sintonia con lo spirito del DPR 18 giugno 1998, n. 233 in cui è previsto che, per assicurare la più efficace corrispondenza tra gli istituti di istruzione secondaria superiore e le caratteristiche del territorio di riferimento, nonché tra la necessaria varietà dei percorsi formativi proposti da ciascun istituto e la domanda di istruzione espressa dalla popolazione scolastica, si procede alla unificazione di istituti di diverso tipo che non raggiungono, separatamente, le dimensioni ottimali e insistono sullo stesso bacino d’utenza, ivi comprese le sezioni staccate. Per il nostro Istituto di Istruzione Superiore – prosegue Elvira Picozza – si configura in tal modo la possibilità di un’offerta formativa pluri-indirizzo, Scientifico, Tecnologico, Agrario, Artistico e Linguistico, in grado di soddisfare la domanda della popolazione studentesca proveniente anche dai centri collinari Lepini, e di contenere il disagio legato al fenomeno del pendolarismo, causa di ripercussioni negative sull’esperienza scolastica complessiva dei nostri ragazzi. Le conclusioni a cui è pervenuta l’amministrazione comunale sul processo di razionalizzazione della rete scolastica, hanno trovato piena conferma nella proposta del piano già deliberata dalla giunta provinciale di Latina per l’anno scolastico 2012/2013 e riconfermata per l’anno in corso. Sono il risultato di un’attenta analisi della realtà, con particolare riferimento alla consistenza della popolazione scolastica residente nell’area territoriale di riferimento, relativamente a ciascun grado, ordine e tipo di scuola (c.a. 2200 iscritti); alla domanda formativa dei flussi studenteschi che, da Priverno e dai paesi limitrofi, si recano nei sovraffollati Istituti del capoluogo; alle caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio-culturali del bacino di utenza; alle vocazioni del territorio di riferimento; alla complessità di direzione, gestione e organizzazione didattica delle sezioni staccate (come il “Baboto”), da psrte di Istituti (Liceo Artistico di Latina) posti in località distanti e compresi in altri ambiti territoriali di riferimento; alla qualità di servizi indispensabili, come la rete del trasporto pubblico, sempre meno efficiente. Entrambi gli enti, Comune e Provincia, hanno fortemente sostenuto le ragioni a sostegno della proposta di Dimensionamento approvata, essa restituisce centralità alla scuola in un comprensorio che negli anni ha subito la perdita di importanti presidi e servizi territoriali, anche in campo sanitario. Scuola e Sanità – conclude l’assessore privernate – sono gli indicatori del grado di civiltà di un paese e per assicurarne a ciascuno il diritto, occorre impegnarsi in tutti gli ambiti istituzionali, senza distinzione alcuna. Oggi noi ricominciamo dalla Scuola, riqualificando la sua offerta formativa con l’intento e la speranza di riqualificare al contempo un intero territorio. Lo facciamo insieme all’assessore provinciale Fabio Martellucci, che intendiamo ringraziare per aver fortemente sostenuto le ragioni di un territorio troppe volte dimenticato”.
Priverno la soddisfazione di Elvira Picozza per il dimensionamento scolastico


