Acli, Compagnia delle Opere e Salesiani Don Bosco hanno elaborato una proposta in 10 punti per sostenere il futuro dei giovani nel nostro Paese e invitano tutti a sottoscriverlo. Il perno di queste proposte è il rilancio dell’istruzione e formazione professionale (IeFP), risorsa strategica per combattere gli abbandoni scolastici e aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro. Il primo punto è garantire in tutte le regioni italiane l’offerta dei percorsi di IeFP a tutti i giovani che desiderano valorizzare i loro talenti, anche attraverso la riscoperta dei mestieri e della manualità. Il sistema della IeFP è attualmente presente solo in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia, e nelle province autonome di Trento e di Bolzano. Il secondo punto è combattere la dispersione scolastica. Il terzo è far funzionare l’apprendistato per l’inserimento lavorativo dei giovani. Altrettanto importante creare i supertecnici necessari per lo sviluppo delle nostre imprese manifatturiere e i professionisti per la valorizzazione del terziario. Il quinto punto è sostenere la formazione lungo tutto l’arco della vita e prevedere un ruolo specifico del sistema della formazione professionale nell’erogazione dei servizi propri delle politiche attive a favore delle persone espulse dal mercato del lavoro o a rischio di perdere il posto di lavoro, anche attraverso un’efficace cooperazione tra la IeFP e i servizi per il lavoro. Il sesto punto chiede di garantire la qualità del sistema formativo. Il settimo di garantire adeguate risorse per la formazione professionale: pur in un quadro di risorse scarse, non si può non investire su uno dei cardini per lo sviluppo dell’occupazione e della competitività del Paese. La strada intrapresa per il sistema scolastico, che in qualche misura rappresenta un’inversione di tendenza, deve essere perseguita anche per il sistema della formazione professionale. L’ottavo punto riguarda la visibilità dell’offerta, a partire da “La scuola in chiaro”. Il nono punto proposto chiede di chiarire il quadro giuridico fiscale del sistema della formazione professionale: è necessario sburocratizzare (pur mantenendo il necessario e doveroso controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche) gli aspetti procedurali, fiscali e amministrativi che interessano il sistema della formazione professionale a partire dal riconoscimento dei costi standard. L’ultimo punto proposto da Acli, Compagnia delle Opere e Salesiani Don Bosco è il ruolo di coordinamento degli enti di formazione. Guardare la realtà, osservare l’evoluzione dei fenomeni, imparare dall’esperienza. Questo è il metodo sviluppato dal sistema dell’istruzione e formazione professionale. I percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) che si svolgono in laboratorio, in tirocinio e in situazione lavorativa, rappresentano il perno del sistema duale nel nostro Paese.
Perché nessuno si perda. L’appello di Acli, Compagnia delle Opere e Salesiani Don Bosco


