Le nuove case popolari nel comune di Maenza, sono state ultimate da un po’ di tempo, ma nonostante la conclusione dei lavori avvenuta, le procedure di affidamento sono ancora in alto mare, probabilmente in ritardo anche sulle tabelle di marcia previste. E’ un dubbio che si pone la locale sezione del Partito Democratico che in un documento approntato dalla segreteria rileva: “da tempo ormai sono terminati i lavori di ristrutturazione delle case site in Via Duomo destinate all’assistenza abitativa: ed ancora non vengono assegnate agli aventi diritto. Gli alloggi popolari in questione si potrebbero assegnare subito: secondo la normativa vigente: scorrendo la graduatoria valida che scadrà a Dicembre 2013 ed esistente nel Comune di Maenza stilata nel mese di Giugno dalla competente Commissione Comune – Ater. I cittadini aventi diritto aspettano che il Comune assegni loro la casa che consentirebbe loro una abitazione dignitosa migliorandone la qualità della vita. Il Comune può procedere all`assegnazione in locazione degli alloggi secondo l’ordine stabilito dalla graduatoria tenendo conto degli standard di cui al Regolamento per |’assegnazione e la gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica destinata all’assistenza abitativa ai sensi della Legge regionale n.12 del 6 Agosto 1999”. Continua il comunicato: “Il Comune ha deciso però di non utilizzare la graduatoria esistente: ma di ricorrere ad un nuovo Bando ed assegnare gli alloggi con affitto concordato: che e un’altra modalità di contratto che prevede un affitto più alto rispetto a quello Ater ed un introito superiore per le casse del Comune. La strada intrapresa allunga ‘sine die’ |`assegnazione e genera incertezze sulla graduatoria stessa che viene aggiornata ogni sei mesi dalla Commissione. per cui gli aventi diritto oggi potrebbero non aver diritto domani. E’ necessario fare presto e per accelerare si potrebbe utilizzare il bando dell’Ater che in passato ha già espletato ed assegnato alloggi ad affitto concordato”. Quindi la conclusione del PD: “Quello che non riusciamo a spiegarci sono il ritardo delle procedure intraprese rispetto alla disponibilità delle abitazioni, il deperimento a cui sono soggette le abitazioni se non vengono vissute ed abitate con il rischio di dover intervenire nuovamente per risistemarle (bisognerebbe trovare altri finanziamenti!] e l’enorme ritardo accumulato per |`assegnazione delle abitazioni. Il Partito Democratico chiede di fare presto e più trasparenza amministrativa perché non vorremmo trovarci di fronte oltre al danno di spendere ulteriori soldi dei nostri cittadini in futuro, alla beffa per le famiglie bisognose che aspettano da anni |`assegnazione di una casa dove poter dignitosamente abitare”.

