“A margine dell’ultimo tavolo della Trasparenza, convocato dall’Assessore all’Ambiente, Fabrizio Cirilli, restano da evidenziare alcuni aspetti. Se l’obiettivo è quello di mettere in atto una partecipazione dei cittadini, come è emerso nell’ultimo incontro pubblico, è necessario come minimo consentire agli stessi di usufruire degli strumenti che la normativa e gli enti dispongono”. A dichiararlo è Marco Fioravante, consigliere comunale del Partito Democratico, che fa riferimento agli Sportelli Ambientali dell’Arpa Lazio, presenti in tutte le provincia del Lazio tranne a Latina e a Viterbo. Come si legge a chiare lettere sul sito dell’Arpa Lazio (“L’Arpa Lazio opera su tutto il territorio della Regione Lazio ed è presente in ogni provincia con una struttura tecnica ed uno sportello ambientale a servizio dei cittadini”) anche il territorio del comune di Latina (e dell’intera provincia) deve avere un suo ufficio per poter essere al servizio di ogni cittadino: “In quest’ottica – continua Marco Fioravante – ben venga il confronto e le informazioni fornite, ma all’Arpa Lazio è necessario chiedere di riattivare immediatamente lo “Sportello Ambientale”, chiuso ormai da circa sette anni. Da questo strumento è possibile acquisire indicazioni sulla qualità dell’aria, dell’acqua, sugli inquinamenti del suolo e del sottosuolo ed in generale tutto quello che può interessare per la “Qualità dell’ambiente”. Giusto per ricordarlo – conclude Fioravante – abbiamo una centrale nucleare dismessa, siti pericolosi, qualità delle acque di mare e dei corsi d’acqua, centrali a biogas e per finire la discarica di Borgo Montello. Non sarà il caso di partire con quelle azioni concrete che si possono realizzare nel breve periodo? Lo Sportello Ambientale è una di queste priorità”.

