Il 3 dicembre la farmacia comunale di via Reni andrà all’asta pubblica, ma nonostante la decisione sia già stata presa non si placano le voci contrarie all’operazione decisa dall’amministrazione Di Giorgi. Dopo le perplessità di Marco Fioravante (Il Patto), un altro esponente dell’opposizione esprime il suo dissenso. E’ il consigliere comunale del Pd Enzo De Amicis: “Rimango profondamente contrario alla vendita della farmacia comunale di Via Reni, di cui è iniziata la procedura di asta pubblica per la cessione e che si concluderà il 3 dicembre prossimo con l’apertura delle buste con le offerte economiche. In corso del dibattito in Consiglio comunale, sul bilancio di previsione 2013, avevo già rappresentato tutte le mie perplessità sui tempi di vendita della Farmacia che veniva ceduta ad un prezzo sotto-stimato, non perché non era giusta la valutazione che dipendeva soprattutto da una gestione debitoria, ma perché non era questo il momento della vendita”.
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Per De Amicis il Comune avrebbe dovuto “intraprendere un percorso diverso” attraverso “un fitto di gestione della farmacia per un periodo di qualche anno, e successivamente, una volta migliorata la gestione amministrativa ed economica, trovare varie opportunità di cessione”. Per l’esponente del Pd l’amministrazione avrebbe così spuntato un prezzo più alto per la vendita della farmacia di via Reni. “Ma servono subito 800.000 euro per la ristrutturazione del mercato annonario al centro della Città – attacca De Amicis – e il Sindaco non può aspettare”.
“E nella mediocrità della gestione di questo servizio sanitario-assistenziale di primaria importanza – conclude il consigliere comunale d’opposizione – continua a risaltare il silenzio del Comune sulla riapertura delle procedure per l’assegnazione in Città di ben 7 Farmacie Comunali dopo il capitombolo dello scorso anno, dell’Amministrazione Comunale di Latina, delegittimata dal Tar e dal Consiglio di Stato per aver avviato delle procedure errate per la localizzazione delle nuove 7 Farmacie. Aspettiamo con interesse gli eventi già discussi peraltro nella Commissione Trasparenza e che ho già trasmesso per competenza alla Regione Lazio. Non facciamoci commissariare ancora una volta”.


