Vox populi, vox Dei dicevano i latini. E qualcuno potrebbe aggiungere che Se due indizi fanno una prova… Da questa mattina a Sezze il popolo è tornato a parlare di politica, complici le notizie di ieri. Prima il Consiglio di Stato che da ragione alla Dondi ed annulla la delibera numero 42 del 26 settembre 2011, quella dello scioglimento della convenzione con la concessionaria del servizio idrico. Poi la politica, con gli argini della diatriba interna al Partito Democratico che si rompono e a rimetterci il posto è Giovanni Zeppieri, che salta la giunta sull’approvazione delle linee guida del Bilancio e si ritrova in mano la lettera protocollata da Campoli che gli toglie le deleghe da vicesindaco e da assessore ai Lavori Pubblici. Ma questa mattina, nel vociare confuso ma spesso legittimo dei cittadini in piazza, è cominciata a circolare con insistenza la voce che Campoli e Zeppieri sarebbero sul punto di sotterrare l’ascia di guerra, con il primo pronto a revocare il provvedimento di revoca delle deleghe, e il secondo pronto a rientrare tra i ranghi. Fantapolitica? Forse. Ma nessuno lo esclude e si sa che la diplomazia in questo momento è al lavoro freneticamente per trovare una soluzione. Complicato azzardare alcuna ipotesi, ma le prime indicazioni sembrano portare ad una sorta di tregua armata tra Campoli e i campoliani e Zeppieri e Area Democratica (Bernasconi e Di Raimo).
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Simone Di Giulio


