A pochi giorni dall’approvazione dell’assestamento di bilancio 2013 e in fase di redazione del bilancio 2014, associazioni, movimenti, comitati, partiti, sindacati e liberi cittadini di Bassiano sono invitati a discutere di democrazia e partecipazione e ad organizzare la sperimentazione del Bilancio partecipativo, per il giorno 1 dicembre alle 10:30 presso la sala del consiglio comunale. A spiegare l’iniziativa è il sindaco Domenico Guidi, che in una nota spiega: “La democrazia è il governo del popolo. Così come la conosciamo essa è legata al principio di rappresentanza. Il popolo elegge chi deve rappresentarlo. La crisi della democrazia nasce quando il rappresentante non svolge il suo ruolo e si stacca dal popolo diventando soggetto a sé stante. Il risultato è la separatezza tra governanti e governati: si determina una falsa democrazia. La falsa democrazia è data anche semplicemente dal fatto che il rappresentante, staccandosi dai rappresentati, acquisisce competenze e privilegi che lo rendono ‘diverso’, ‘altro’ rispetto a chi lo elegge o lo nomina. Non ci sarà vera democrazia fintanto che non ci saranno uguali condizioni sociali, culturali, economiche sia in partenza, che durante, che alla fine. Solo così il rappresentante non è detentore di un potere ma esprime il potere del popolo, le sue esigenze, i suoi bisogni. Compito di chi amministra – prosegue il primo cittadino – è superare la separatezza fra sé e il popolo. Quest’anno abbiamo voluto reinserire il Bilancio Partecipativo. Anche il bilancio di un Comune che di solito è un freddo provvedimento per gli addetti ai lavori, deve invece diventare uno strumento di partecipazione attiva dei cittadini. Un buon Bilancio solitamente rispecchia le esigenze della popolazione, in termini di attività, lavori pubblici, servizi. Tuttavia è redatto da tecnici ed amministratori. Senza immaginare di fare un passo più lungo della gamba o di rievocare esperienze troppo lontane – conclude Domenico Guidi – quest’anno è stata prevista una prima sperimentazione di bilancio partecipativo, per fare in modo che parte di esso sia deciso in maniera diretta dai cittadini. Con tutti gli interessati sarà costituito un gruppo di riflessione e proposta”.


