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Mondoreale > Blog > Dall’Italia e dal Mondo > Priebke, non lo vuole nemmeno la Germania
Dall’Italia e dal Mondo

Priebke, non lo vuole nemmeno la Germania

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2013 14:24
Simone Di Giulio Pubblicato 16 Ottobre 2013
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Si è conclusa con il trasferimento della salma di Erich Priebke all’aeroporto militare di Pratica di Mare la giornata ad altissima tensione vissuta ieri ad Albano Laziale, dove erano previsti i funerali (poi non celebrati per volere del prefetto di Roma Pecoraro – dell’ex ufficiale delle SS. “In queste ore sono stati avviati contatti con la Germania. Non è nelle mie competenze decidere la cremazione né il luogo della sepoltura – ha spiegato proprio il Prefetto Pecoraro – ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno”. Le esequie si sarebbero dovute tenere nella Cappella dei Lefebvriani, detta del Sacro Cuore di Gesù, ma sono state annullate a causa degli scontri fra dimostranti, militanti di estrema destra e forze dell’ordine. In serata la salma di Priebke è stata caricata in segreto su un furgone blu, senza insegne, ed è stata trasferita allo scalo militare. Toccherà ora ai figli dell’ex capitano delle SS, condannato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, decidere il destino della salma. Ieri sera l’avvocato Paolo Giachini aveva rimesso il mandato da procuratore, spiegando che non sarà più lui ad occuparsi delle esequie. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino: “La posizione di Roma è stata chiara sin dall’inizio. Sono il sindaco di questa città e ho voluto interpretare il sentimento comune, che era quello di rifiutare esequie solenni e sepoltura nella nostra città. Roma non poteva accettare la sepoltura di un uomo che partecipò all’eccidio di 335 persone, uccisi sparando loro alla nuca, finendoli con raffiche di mitra e coprendo i colpi con l’esplodere di una mina. Roma non poteva accettare di accogliere con delle esequie, con una sepoltura, un boia così violento”. L’ipotesi più accreditata, a questo punto, è che la salma possa essere comunque trasportata in Germania. Intanto al sindaco e al Comune di Albano Laziale è arrivato un attestato di solidarietà da parte della Anpi di Aprilia. Nella nota si legge: “Il circolo Anpi ‘Vittorio Arrigoni’ di Aprilia esprime solidarietà alla città di Albano, medaglia d’argento al valore della Resistenza, teatro ieri pomeriggio di caos e scontri dovuti alla decisione del Prefetto di Roma di svolgere i funerali dell’ex capitano delle SS, Erik Priebke, nel comune dei Castelli romani. La notizia ha provocato choc e sgomento da parte dei cittadini, intervenuti a manifestare contro una decisione che ha vista compatta l’opposizione delle forze democratiche e antifasciste del nostro Paese. Inoltre, come se non fosse peraltro prevedibile, si sono riversati in città militanti di organizzazioni nazifasciste che non hanno perso occasione per aggredire in maniera paramilitare i manifestanti. La nostra solidarietà va quindi alla cittadinanza tutta che ha resistito con ogni mezzo e al sindaco Nicola Martini il quale ha tentato, utilizzando gli strumenti propri della sua carica, di impedire le celebrazioni di una cerimonia che offende non solo i valori della nostra democrazia e della nostra costituzione, ma la memoria delle vittime innocenti che morirono per mano di una ideologia folle e devastante e per la quale l’ex capitano delle SS non ha mai mostrato il minimo pentimento”. Intanto il ministro degli Esteri tedeschi Martin Schaefer ha negato che ci siano stati contatti per risolvere la questione.

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