
La Guardia Costiera di San Felice Circeo ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza dell’impianto di depurazione comunale, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina.
Leggi sullo stesso argomento
+++VIDEO+++ ROMA | DIA sequestra beni per oltre 500mila euro a esponente della ’ndrangheta
PROVINCIA | Controlli negli asili nido, i NAS sospendono un’attività: multa da 3.500 euro
ROMA | Maxi controlli della Finanza: sequestrati oltre 403mila prodotti, irregolarità in 110 interventi
Gli accertamenti, svolti anche attraverso campionamenti periodici con il supporto di ARPA Lazio – Sezione di Latina, avrebbero evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla normativa ambientale e dall’autorizzazione allo scarico delle acque reflue.
Nel corso di un’ispezione effettuata insieme ai tecnici della Provincia di Latina, di ARPA Lazio e del Comune di San Felice Circeo, sarebbero emerse ulteriori problematiche legate al mancato ripristino di precedenti disservizi e a nuove criticità strutturali in grado di incidere sul corretto funzionamento del processo di depurazione.
Le anomalie avrebbero riguardato diversi sistemi dell’impianto, tra cui quelli destinati al sollevamento, alla separazione e al trattamento dei fanghi. Sarebbero state inoltre riscontrate difformità rispetto alla configurazione risultante dalla documentazione autorizzativa.
Particolare attenzione è stata posta anche al livello dei reflui, che sarebbe risultato vicino al punto di troppo pieno. Secondo quanto accertato, un ulteriore aumento avrebbe potuto determinare uno sversamento diretto in mare, con possibili conseguenze ambientali, anche in considerazione della vicinanza alla costa e alla Zona Speciale di Conservazione.
Alla luce del quadro emerso, la Guardia Costiera ha quindi proceduto al sequestro dell’intero impianto con l’obiettivo di evitare il possibile aggravamento delle conseguenze ambientali.




