
Tensione politica in Consiglio comunale a Sabaudia, dove i consiglieri di minoranza e il consigliere di Forza Italia Mazzali, esponente della maggioranza, hanno abbandonato l’aula durante la discussione sulla gestione dei bandi per i chioschi del lungomare. L’uscita dei consiglieri ha fatto venir meno il numero legale, determinando l’interruzione della seduta.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Ambiente, Noi Moderati: «41 milioni in ballo, rischio dissesto altissimo»
ROMA | Bomba carta a San Basilio, Barbera (PRC): «Colpire i gangli della grande criminalità»
UE | Agroalimentare, De Meo: «Meno burocrazia e più opportunità per le imprese»
A ricostruire quanto accaduto sono i consiglieri di opposizione, che contestano all’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Mosca sia i tempi di convocazione del Consiglio sia la mancata risposta, a loro giudizio, alle richieste di chiarimento formulate sulla gestione delle procedure relative ai chioschi.
Durante il dibattito, Mazzali avrebbe posto una serie di quesiti sull’iter delle gare e sulle scelte adottate dall’amministrazione. Secondo la minoranza, le risposte ricevute non sarebbero state sufficienti a chiarire le questioni sollevate. La vicenda dei chioschi sul lungomare è da tempo al centro del confronto politico e amministrativo cittadino.
Da qui la decisione di Mazzali e dei consiglieri Avvisati, Brina, Lucci, Massimi e Mincarelli di lasciare l’aula. La conseguente mancanza del numero legale ha impedito la prosecuzione dei lavori.
Per i consiglieri di minoranza, l’episodio rappresenterebbe un ulteriore segnale delle difficoltà interne alla maggioranza. Nel comunicato viene quindi chiesto al sindaco di prendere atto della situazione politica e di rassegnare le dimissioni.
Le accuse sulla gestione amministrativa e sulla tenuta della maggioranza rappresentano la posizione espressa dall’opposizione nel documento diffuso dopo il Consiglio comunale.




