Per il terzo anno consecutivo Valeria Campagna, consigliera comunale e capogruppo del Partito Democratico a Latina, è stata premiata tra i “60 Under 30 che stanno cambiando il Paese”. La quarta edizione dell’iniziativa, promossa dall’associazione La Giovane Roma e dal progetto editoriale Politica, con L’Espresso come media partner, si è svolta venerdì 9 ottobre all’Università degli Studi Link di Roma.
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L’evento ha riunito trenta ragazze e trenta ragazzi impegnati nella politica e nelle istituzioni, provenienti da diverse realtà territoriali e appartenenze politiche. Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, Elly Schlein, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Roberto Gualtieri e Francesco Rocca.
Campagna, anche vicesegretaria del PD Lazio e componente della Direzione nazionale del partito, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento.
«Ricevere per il terzo anno consecutivo questo riconoscimento è per me motivo di grande orgoglio e anche di emozione. Lo considero un riconoscimento al percorso politico che porto avanti da anni, a partire dalla mia città, Latina, e alle battaglie nelle quali credo», ha dichiarato.
La consigliera ha sottolineato anche il ruolo delle nuove generazioni nella vita pubblica: «Troppo spesso della nostra generazione si parla soltanto al futuro, come se dovessimo ancora aspettare il nostro turno. E invece siamo già qui, nelle istituzioni, nei territori, nelle associazioni e nei movimenti. Non chiediamo semplicemente spazio: rivendichiamo il valore delle idee, delle competenze e dell’impegno che già oggi mettiamo al servizio delle nostre comunità».
La battaglia contro la violenza digitale di genere
Quest’anno L’Espresso ha dedicato ai sessanta premiati un inserto speciale, chiedendo a ciascuno di presentare una proposta politica per il futuro del Paese. Campagna ha scelto di concentrarsi sul contrasto alla violenza digitale di genere, tema legato anche alla sua esperienza personale dopo la scoperta, nel 2025, della pubblicazione non consensuale di numerose sue fotografie sul forum sessista Phica.eu.
Da quella vicenda è nata “Libere anche qui”, campagna nazionale sul consenso digitale e contro la violenza di genere online, promossa insieme ad altre amministratrici e attiviste.
«La violenza digitale di genere è ormai una realtà quotidiana per troppe donne e ragazze. Per le donne che scelgono di esporsi pubblicamente, come politiche, giornaliste e attiviste, queste violenze diventano spesso strumenti per intimidire, delegittimare e silenziare. Quando la violenza limita la partecipazione delle donne, non è soltanto una questione di sicurezza individuale: è un problema che riguarda la qualità della nostra democrazia», ha spiegato Campagna.
La proposta della consigliera prevede una disciplina nazionale organica contro la violenza digitale di genere, anche attraverso il recepimento della Direttiva europea 2024/1385, da attuare entro il 2027, e l’introduzione strutturale dell’educazione sessuo-affettiva e al consenso nelle scuole.
«Abbiamo bisogno di una legge che affronti le diverse forme di violenza digitale, dalla diffusione non consensuale di immagini ai deepfake sessualizzati, dal cyberstalking alle molestie online. Ma le leggi da sole non bastano: serve investire nella prevenzione. Nessuna donna deve essere costretta a scegliere tra esporsi e proteggersi. Vogliamo essere libere ovunque, anche negli spazi digitali», ha concluso Valeria Campagna.




