Sono stati individuati e hanno ammesso il proprio coinvolgimento i due minorenni accusati di sei aggressioni avvenute a Roma, episodi che avrebbero avuto come elemento comune una minicar nera. I ragazzi sono stati ascoltati nella notte in caserma davanti al pubblico ministero della Procura di Roma e sono stati denunciati.
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Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani, hanno consentito agli investigatori di risalire ai presunti responsabili anche attraverso l’individuazione della minicar utilizzata durante le aggressioni. Il veicolo è stato successivamente sequestrato dai carabinieri e dalla Polizia Locale.
«Quella notte ci siamo divertiti così». È quanto avrebbero sostanzialmente dichiarato i due giovani davanti agli inquirenti, ammettendo il proprio coinvolgimento negli episodi contestati.
Tra le vittime figura anche l’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Le sue condizioni rappresentano uno degli aspetti più gravi della vicenda.
Le ammissioni dei due minorenni arrivano al termine delle attività investigative che hanno permesso di collegare la minicar nera ai sei episodi. Restano da chiarire nel dettaglio le dinamiche delle singole aggressioni e le eventuali responsabilità individuali.
Per entrambi vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.




