Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ricorda Norma Cossetto, Medaglia d’oro al merito civile, nell’anniversario del 5 ottobre, ribadendo l’impegno della Regione nella tutela della memoria della comunità giuliano-dalmata e nella valorizzazione della sua storia, soprattutto tra le giovani generazioni.
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«Il 5 ottobre celebriamo la figura di Norma Cossetto, Medaglia d’oro al merito civile conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il suo martirio per amore dell’Italia non deve cadere nell’oblio», dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Nel suo intervento, Rocca richiama il dramma vissuto dagli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia a partire dal 1943 e ricorda le vittime delle foibe e il successivo esodo giuliano-dalmata. «Norma è ormai, nella coscienza collettiva, una figura simbolo del dramma dei nostri connazionali del confine orientale: iniziò nel 1943, infatti, la pulizia etnica dei partigiani del Maresciallo Tito ai danni degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia con uccisioni sommarie nelle foibe, cavità carsiche che divennero, in quel contesto, oscure fosse comuni in cui finì anche la giovane Norma. Assassinii che proseguirono fino al 1945 e oltre e che portarono all’esodo di oltre 300.000 persone».
Il presidente della Regione si sofferma quindi sull’arrivo degli esuli nel Lazio: «Di queste, ne giunsero nel solo territorio laziale circa 16.000 (10.000 a Roma e 6.000 nelle altre province) e ne sono testimonianza il Quartiere giuliano-dalmata del Laurentino a Roma o quello di Latina».
Rocca ribadisce infine l’impegno dell’amministrazione regionale sul fronte della memoria: «La Regione Lazio non farà mai mancare il supporto alla comunità giuliano-dalmata e ne valorizzerà i luoghi e la storia, promuovendoli soprattutto presso le giovani generazioni: perché ciò che non si conosce tende a ripetersi. E lo dimostrano i tanti conflitti in atto e le popolazioni costrette alla fuga. A oltre 80 anni da questi accadimenti abbiamo il dovere del Ricordo».




