Oltre 100 militari impiegati, più di 90 interventi economico-finanziari e oltre 100mila articoli sequestrati tra i quartieri romani di Trullo e Corviale e il litorale nord della Capitale. È il bilancio del piano straordinario di controlli condotto nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza di Roma, con verifiche mirate nelle attività commerciali, nei minimarket e negli esercizi di vicinato per contrastare irregolarità fiscali, lavoro sommerso e commercio di prodotti non conformi alle normative.
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L’operazione, coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, ha coinvolto i militari del II Gruppo Roma, del Gruppo Civitavecchia e dei reparti capitolini. In campo anche unità cinofile, Baschi Verdi e un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia. I controlli si sono concentrati in particolare nel Municipio XI, nei quartieri di Trullo e Corviale, e lungo il litorale settentrionale. Nelle attività commerciali ispezionate a Trullo e Corviale, le Fiamme Gialle hanno individuato e sottoposto a sequestro oltre 46.000 articoli nell’ambito degli accertamenti finalizzati al contrasto della concorrenza sleale e delle violazioni della normativa doganale. Una parte significativa della merce è stata intercettata nei negozi di casalinghi e negli esercizi di vicinato sottoposti a verifiche mirate.
Le ispezioni hanno inoltre consentito di individuare un lavoratore irregolare, impiegato senza un regolare contratto e privo delle previste coperture previdenziali e assicurative. Sul fronte fiscale, degli 32 controlli strumentali effettuati, 11 hanno evidenziato irregolarità. Due distributori di carburante sono stati sottoposti ad accertamenti per verificare la corretta comunicazione dei prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il dispositivo ha interessato anche le principali arterie stradali di accesso ai quartieri, con posti di blocco e controlli sulla circolazione delle merci. Complessivamente sono stati eseguiti 5 controlli sul trasporto delle merci, verificati 27 veicoli e identificate 57 persone. Le attività su strada hanno portato alla contestazione di una violazione al Codice della Strada.
Parallelamente, sul litorale nord di Roma, i finanzieri del Gruppo di Civitavecchia hanno effettuato 18 controlli, concentrati in particolare su 10 minimarket. Tutte e cinque le verifiche in materia di contraffazione, sicurezza dei prodotti e vendita di generi di monopolio hanno dato esito irregolare, portando al sequestro di oltre 54.600 articoli. Nel dettaglio, sono stati sequestrati 42.360 prodotti casalinghi e di cartolibreria e 2.536 gadget destinati ai turisti, risultati non conformi alle disposizioni del Codice del Consumo. A questi si aggiungono 2.045 giocattoli e 55 capi di abbigliamento non rispondenti alla normativa sulla sicurezza dei prodotti, questi ultimi sottoposti a sequestro penale.
Tra la merce sequestrata figurano inoltre 6.710 accessori per tabacco trinciato e 936 bottiglie di alcolici e superalcolici, per un totale di 409 litri, posti in vendita senza la regolare autorizzazione. Le verifiche sul lavoro sommerso hanno fatto emergere ulteriori irregolarità: 3 dei 5 controlli effettuati hanno consentito di individuare altrettanti lavoratori irregolari. Sul versante fiscale, tre accertamenti hanno riscontrato violazioni relative al versamento delle ritenute, mentre tutti e cinque i controlli strumentali hanno avuto esito regolare. Sul litorale sono state complessivamente contestate 9 violazioni, con sanzioni che possono raggiungere un importo massimo complessivo superiore a 122.000 euro.
L’intervento rientra nel dispositivo di vigilanza economica e finanziaria della Guardia di Finanza, finalizzato a garantire il rispetto delle regole di concorrenza, tutelare i lavoratori e salvaguardare la sicurezza dei consumatori. L’attività contribuisce inoltre al rafforzamento del presidio del territorio e al contrasto dei fenomeni di degrado nelle aree urbane maggiormente interessate dai controlli. Il piano è stato attuato nell’ambito delle decisioni condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su indicazione del prefetto di Roma, Lamberto Giannini.




