Un nuovo bando da 55 milioni di euro per rafforzare le filiere tecnologiche del Lazio e favorire la collaborazione tra grandi imprese, centri di ricerca e PMI. È stato presentato questa mattina, al Tempio di Vibia Sabina e Adriano in Piazza di Pietra a Roma, l’Avviso “Filiere Tecnologiche”, finanziato nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027.
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La misura è destinata a sostenere progetti di sviluppo sperimentale realizzati da filiere di PMI del Lazio e presentati da Grandi Imprese e Centri di Ricerca, chiamati a svolgere il ruolo di “Soggetto Cardine”.
L’iniziativa è stata aperta dai saluti istituzionali del vicepresidente della Camera di Commercio di Roma Filippo Tortoriello. La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio Roberta Angelilli ha presentato il nuovo strumento insieme a Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, Massimo Tabacchiera, presidente di Confapi Lazio, Nathan Levialdi Ghiron, presidente del Comitato Regionale Universitario del Lazio, e Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca. A coordinare i lavori il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini.
Il bando punta a rafforzare e consolidare le filiere strategiche regionali negli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente del Lazio, la RIS3, e nelle tecnologie strategiche europee individuate dalla piattaforma STEP. L’obiettivo è aumentare la competitività delle imprese, sostenere il trasferimento tecnologico, favorire la collaborazione tra ricerca e sistema produttivo e rafforzare la capacità di innovare sui mercati nazionali e internazionali.
La misura introduce la figura del Soggetto Cardine, rappresentato da una Grande Impresa o da un Organismo di ricerca del Lazio, chiamato a elaborare e presentare Progetti di Ricerca e Innovazione sviluppati da una filiera di PMI regionali.
Ogni insieme di progetti dovrà comprendere almeno quattro progetti di sviluppo sperimentale valutati idonei, con spese ammissibili complessive non inferiori a 5 milioni di euro.
I progetti potranno riguardare attività di sviluppo sperimentale con livelli avanzati di maturità tecnologica, partendo da tecnologie almeno al TRL 4 e con l’obiettivo di arrivare fino al TRL 7.
Sono previsti contributi a fondo perduto differenziati in base alla dimensione delle imprese e alle modalità di collaborazione. Per gli organismi di ricerca il sostegno potrà arrivare all’80% delle spese ammissibili, mentre per le imprese le intensità varieranno dal 25% al 60%, con una maggiorazione del 5% per quelle ubicate nelle Zone Assistite.
«Con questo bando da 55 milioni di euro la Regione Lazio compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione sempre più forte e competitivo», ha dichiarato Roberta Angelilli.
«Vogliamo favorire la collaborazione stabile tra grandi imprese, università, centri di ricerca e PMI, sostenendo progetti ad alto contenuto tecnologico e valorizzando le eccellenze presenti sul territorio. Investire nelle filiere tecnologiche significa rafforzare la capacità di innovazione del nostro tessuto produttivo, attrarre nuovi investimenti e creare opportunità di sviluppo qualificato e occupazione per il Lazio», ha aggiunto.
L’Avviso “Filiere Tecnologiche” sarà pubblicato il 29 ottobre e si inserisce nella strategia regionale di sostegno alla ricerca, all’innovazione e alla competitività del sistema produttivo laziale, con particolare attenzione alle tecnologie avanzate e agli ambiti strategici individuati a livello europeo.









