Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori del Premio Chiamata alle Arti della Regione Lazio la serata inaugurale della mostra, svoltasi martedì 29 settembre al WeGil di Roma. Tre riconoscimenti assegnati ai giovani talenti delle Accademie di Belle Arti italiane, selezionati tra 44 artisti provenienti da 17 Accademie di tutto il Paese.
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Promossa dalla Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca e l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile Simona Renata Baldassarre, e realizzata in collaborazione con LAZIOcrea, presieduta da Giuseppe Sacco, Chiamata alle Arti offre una panoramica sulle ricerche artistiche dei giovani artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane. Curato da Giulia Abate e ideato da Delfina Bergamaschi, il progetto nasce per sostenere e valorizzare i talenti emergenti formatisi nelle Accademie di tutta Italia, creando un’occasione concreta di incontro tra formazione, ricerca artistica, istituzioni e pubblico.
Il Premio Chiamata alle Arti, promosso dalla Regione Lazio, è stato assegnato da un Comitato di Valutazione composto da personalità del mondo dell’arte, della cultura, delle istituzioni e dell’imprenditoria: Giulia Abate, curatrice della mostra; Simona Renata Baldassarre, assessore regionale alla Cultura; Delfina Bergamaschi, ideatrice della mostra; Maria Emanuela Bruni, presidente del MAXXI; Carla Isabella Elena Cace, portavoce del presidente della Regione Lazio; Serafina Ferro, architetto; Giovanni Floridi, vicepresidente della Fondazione D’ARC; Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis; Roberto Litta, critico d’arte e scrittore; Michelangelo Pistoletto, artista; e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Tre i vincitori selezionati tra gli artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di Bari, Bologna, Catania, Catanzaro, Firenze, Frosinone, Genova, L’Aquila, Lecce, Macerata, Brera-Milano, Napoli, Palermo, Ravenna, Roma, Torino e Venezia. Il primo premio è stato assegnato a Gan Peng, dell’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, per l’opera Panico (2026). Il secondo premio è andato ad Alessandro Musumeci, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, per l’opera Sai, penso che tu mi piaccia (2025). Il terzo premio è stato attribuito a PP BB, duo composto da Yubo Zhang e Yuxin Pei, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, per l’opera Abitiamo nelle crepe l’uno dell’altro 2 (2026).
Il premio offre ai tre artisti vincitori l’opportunità di esporre la propria opera al pubblico all’interno di uno spazio individuato dalla Regione Lazio. Con l’assegnazione dei riconoscimenti si conferma l’impegno della Regione nel creare occasioni di visibilità e favorire un dialogo sempre più diretto tra il sistema della formazione artistica, il mondo dell’arte contemporanea e il pubblico. Un viaggio attraverso l’Italia, da nord a sud, che restituisce un ritratto plurale della scena artistica emergente del Paese, tra poetiche, prospettive e linguaggi diversi che si incontrano attraverso pittura, scultura, fotografia, video e installazione.
La mostra Chiamata alle Arti sarà visitabile fino al 18 ottobre 2026 presso il WeGil, polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea. L’ingresso è gratuito e non è richiesta la prenotazione.








