Dal 15 al 18 ottobre il Teatro Le Maschere di Roma ospita “Bellezza Orsini”, spettacolo interpretato da Maria Cristina Gionta, con ideazione e regia di Adriano Evangelisti e musiche e suoni dal vivo di Emiliano Ottaviani. La produzione apre l’edizione 2026 di “Amori Rubati”, progetto culturale diretto da Federica Di Martino e dedicato al tema della violenza di genere.
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Lo spettacolo ripercorre la vicenda di Bellezza Orsini, accusata di stregoneria nel 1528 e processata nella Rocca di Fiano Romano. La messinscena è liberamente tratta dal libro “Bellezza Orsini. La costruzione di una strega” di Michele Di Sivo, che ha ricostruito il processo attraverso le fonti conservate all’Archivio di Stato di Roma.
Nata tra il 1475 e il 1480, figlia naturale di Pietro Angelo Orsini e serva degli Orsini, Bellezza entra nelle carte giudiziarie per la fama legata alle sue pratiche con le erbe, indicate come “malefici”. Inizialmente cerca di difendere il proprio sapere, ma la tortura la conduce alla confessione e il processo si conclude con un tragico epilogo.
Tra le carte del procedimento si conserva anche il quaderno autografo scritto durante la prigionia, nel quale Bellezza racconta la propria vita e lascia una confessione ottenuta sotto tortura. È proprio da queste fonti che Adriano Evangelisti costruisce la riscrittura teatrale, evitando di stabilire una verità definitiva sulla figura della donna e concentrandosi piuttosto sul rapporto tra conoscenza, dubbio, potere e confessione.
Le pratiche erboristiche e guaritrici diventano così parte di un sistema di accuse nel quale ciò che una donna sa e mette in pratica può trasformarsi in sospetto. La dimensione linguistica ha un ruolo centrale nella rappresentazione, che utilizza frammenti e “schegge” della vita di Bellezza, anche attraverso il dialetto sabino medievale e il contributo musicale dal vivo di Emiliano Ottaviani.
“Bellezza Orsini” inaugura il percorso di Amori Rubati 2026, progetto che dal 2021 intreccia formazione, incontri e spettacoli sul tema della violenza di genere, coinvolgendo artisti, autori, istituzioni e associazioni. L’apertura di ottobre introduce il tema di una femminilità non conforme e per questo perseguitata, che farà da filo conduttore alla rassegna nel mese di novembre.
Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Le Maschere, in via Aurelio Saliceti 1/3, il 15, 16 e 17 ottobre alle ore 20 e il 18 ottobre alle ore 17.
“Amori Rubati” è promosso da Roma Capitale ed è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.




