Un impianto realizzato per rendere più visibile e sicuro l’attraversamento pedonale di via Anagnina, davanti al civico 3, con nuova segnaletica e un dispositivo luminoso, sarebbe stato rimosso dopo pochi giorni dalla conclusione dei lavori. A sollevare il caso è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che chiede chiarimenti sull’intervento e sui relativi costi. «Un impianto per rendere più visibile e sicuro l’attraversamento pedonale di via Anagnina, davanti al civico 3, con nuova segnaletica e un dispositivo luminoso, è stato rimosso dopo pochi giorni: i pedoni continuano ad attraversare una strada ad altissimo scorrimento di nuovo con grande rischio e pericolo. Non sono in ballo soltanto soldi pubblici: sono in ballo la sicurezza e la vita delle persone. È una vicenda assurda sulla quale pretendiamo immediatamente chiarezza», dichiara in una nota Santori.
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Secondo quanto riferito dal capogruppo della Lega, gli approfondimenti tecnici effettuati sull’area avrebbero rilevato circa 69mila transiti veicolari e oltre 400 attraversamenti pedonali giornalieri tra i civici 3 e 19. «Eppure è accaduto l’incredibile: si rimuove dopo poco quanto era stato appena realizzato. La Lega chiede di sapere chi ha ordinato i lavori e chi ne ha disposto la rimozione e perché, e, soprattutto, quanto sono costati ai romani. Non è accettabile spendere denaro pubblico per realizzare opere che durano pochi giorni e il problema per il quale erano state predisposte rimane irrisolto», conclude Santori.




