
Ottobre si apre con una lunga serie di scioperi che interesseranno diversi settori, dai trasporti alla scuola, passando per giustizia, sanità e servizi pubblici. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre, con uno sciopero generale proclamato da Csle e sostenuto da Fi-si.
Leggi sullo stesso argomento
Poste Italiane avvia l’integrazione con TIM: approvato il regolamento per il coordinamento
Lite tra piloti su un volo Flydubai: allarme dirottamento e atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita
Intelligenza artificiale, aggirate le protezioni dei modelli Kimi: Moonshot apre un’indagine interna
Come riportato dall’agenzia di stampa ADNKronos, la protesta coinvolgerà numerose categorie, tra cui ferrovie, scuola, sanità, enti locali, forze dell’ordine, metalmeccanici, vigilanza privata e lavoratori del comparto agricolo e marittimo. Per il settore ferroviario lo stop sarà limitato alla fascia 11-14. Alla base della mobilitazione ci sono richieste legate al costo della vita, all’aumento degli stipendi, alla riduzione dei prezzi dei beni essenziali e a una maggiore indipendenza energetica.
Il calendario proseguirà nei giorni successivi con numerose agitazioni locali e nazionali. Il 3 ottobre si fermerà parte del personale del trasporto pubblico di Genova, mentre dal 5 al 7 ottobre è prevista l’astensione dei magistrati onorari.
Tra l’8 e il 16 ottobre saranno coinvolti anche lavoratori ferroviari, trasporto pubblico locale, porti e compagnie aeree in diverse città italiane, tra cui Milano, Firenze, Bari, Foggia, Napoli, Salerno e Bergamo.
Per la scuola, oltre allo sciopero generale del 2 ottobre, è previsto uno stop nazionale il 16 ottobre per docenti, dirigenti e personale Ata. Le rivendicazioni riguardano soprattutto salari e precariato. Nella stessa giornata incroceranno le braccia anche il personale navigante EasyJet e i Vigili del Fuoco, mentre in Sicilia è previsto un fermo dell’autotrasporto merci dal 16 al 20 ottobre.
Il mese si chiuderà il 30 ottobre con un secondo sciopero generale, proclamato da USI-CIT per l’intera giornata. La mobilitazione riguarderà lavoratori pubblici e privati, compresa la scuola, mentre resteranno esclusi i principali comparti del trasporto.




