
Dopo 208 presenze, 126 gol e 67 assist si chiude l’avventura in Albiceleste per la leggenda del calcio Lionel Messi. Ieri sera, davanti a circa 85.000 spettatori nello stadio Monumental di Buenos Aires è andata in scena l’ultima partita del capitano dell’Argentina, in una sfida vinta per 3 a 0 contro il modesto Benin (93° esimo in classifica FIFA).
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Partita dalle grandi emozioni, non solo per i 2 assist serviti e il rigore trasformato da Messi, ma anche perché è stata l’unica partita disputata dall’argentino dopo la scomparsa del padre Jorge.
Il Monumental ha accolto il suo capitano con una scenografia mozzafiato. Prima del fischio d’inizio, lo stadio si è acceso tra cori, effetti luminosi e fuochi d’artificio, mentre sul terreno di gioco è stata srotolata una maglia gigantesca, lunga circa 30 metri, con il numero 10 e la scritta “Gracias”.
A completare il momento celebrativo ci ha pensato Sessi D’Almeida, capitano del Benin, che durante lo scambio dei gagliardetti ha consegnato all’argentino una statuina dorata raffigurante una guerriera armata. Il dono richiama le Amazzoni del Dahomey, le celebri combattenti dell’antico regno africano.
Dopo il fischio finale, il clima di festa ha lasciato spazio alla commozione: tra lunghi applausi, parole d’addio e lacrime, il giocatore più vincente della storia della nazionale Albiceleste ha salutato il suo pubblico.




