Il senatore Nicola Calandrini interviene sul nuovo assetto della Provincia di Latina, rivolgendo gli auguri di buon lavoro a Pierluigi Torelli, nominato vicepresidente dell’Ente, e ad Alessandro Porzi, scelto come capogruppo dei consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia.
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«Rivolgo le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Pierluigi Torelli, nominato vicepresidente della Provincia di Latina dal presidente Federico Carnevale, e ad Alessandro Porzi, eletto capogruppo dai consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia. Due incarichi importanti, che sono certo affronteranno con serietà, competenza e attenzione alle esigenze del territorio», dichiara Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia.
Calandrini sottolinea il contributo che Fratelli d’Italia intende assicurare al lavoro dell’amministrazione provinciale, con particolare attenzione alle competenze dell’Ente e al rapporto con i Comuni.
«Fratelli d’Italia contribuirà con i propri rappresentanti al lavoro dell’amministrazione provinciale, rafforzando il confronto con i Comuni e l’impegno sulle principali competenze dell’Ente, a partire da scuole, viabilità e tutela dell’ambiente. A Torelli e Porzi va il pieno sostegno della nostra comunità politica, insieme all’augurio di un proficuo lavoro con il presidente Carnevale e con tutti i consiglieri».
Il senatore si sofferma poi sul quadro politico della Provincia, rivendicando il risultato ottenuto dal centrodestra.
«Dopo il Governo nazionale e la Regione Lazio, il centrodestra è tornato alla guida anche della Provincia di Latina. È un segnale importante e di buon auspicio per le sfide che ci attendono: quando il centrodestra è unito, sa raccogliere consenso, vincere e costruire risposte concrete», afferma Calandrini.
«Questa unità va coltivata ogni giorno, attraverso il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione delle priorità. Il nostro obiettivo comune deve essere tradurre la fiducia ricevuta in risultati per i cittadini e per tutti i 33 Comuni della provincia», conclude Nicola Calandrini.




