Donne, competenze, merito e nuove opportunità al centro di un percorso che punta a coinvolgere professionalità ed esperienze diverse. È stato presentato Fare Donna, il nuovo progetto civico nell’area del centrodestra nato all’interno dell’esperienza di Fare Latina e dedicato alla condizione femminile e alle opportunità da costruire sul territorio.
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Il progetto intende affrontare diversi ambiti, dal lavoro all’impresa, dalla salute alla cultura, passando per sport, giovani, sicurezza e partecipazione alla vita pubblica. Ad aprire la presentazione è stata Annalisa Muzio, avvocato, assessore all’Urbanistica e ai Borghi del Comune di Latina, fondatrice e presidente di Fare Latina.
«Fare Donna nasce per dare voce e spazio alle donne di centrodestra e per contribuire a far comprendere fino in fondo il loro ruolo e il loro valore – ha spiegato Annalisa Muzio –. Non perché questo valore non sia già evidente, basti pensare a un presidente del Consiglio donna o al primo sindaco donna di Latina, ma perché troppo spesso il tema delle donne viene trasformato in una contrapposizione tra destra e sinistra. Noi vogliamo invece mettere al centro un tema che considero fondamentale: il merito. Le quote rosa hanno avuto una loro funzione e per questo le ringraziamo, ma oggi dobbiamo lavorare perché le donne siano messe nelle condizioni di poter dimostrare ciò che sanno fare».
A coordinare Fare Donna sarà Lina Mammaro, imprenditrice, insegnante e referente per Latina della Fondazione Umberto Veronesi, che ha sintetizzato il progetto in tre parole: merito, libertà e possibilità.
«Non volevo accettare semplicemente un incarico – ha spiegato Lina Mammaro – ma capire se avessi qualcosa di concreto da mettere a disposizione. Credo che la mia esperienza nell’impresa, nella formazione e nel sociale possa servire a costruire una rete tra donne e generazioni diverse. Ma prima di decidere cosa fare dobbiamo ascoltare».
Da questo principio nascerà “Fare Donna Ascolta”, un percorso di consultazione civica rivolto alle donne del territorio per raccogliere esigenze, difficoltà e proposte. Il metodo indicato sarà quello di ascoltare, raccogliere, analizzare e proporre, con l’obiettivo di trasformare successivamente le priorità individuate in iniziative concrete.
Tra i primi ambiti individuati figurano medicina e prevenzione, affidati alla dottoressa Genoveva Boboc, dirigente medico presso la U.O.C. Radioterapia dell’ospedale Santa Maria Goretti. Al centro del suo intervento la medicina di genere, le specificità della salute femminile e l’accesso agli strumenti di prevenzione.
Sul fronte dell’imprenditoria sarà impegnata Simona Sangiuliano, imprenditrice nel settore assicurativo. L’obiettivo sarà creare uno spazio nel quale le donne che fanno impresa possano incontrarsi, condividere esperienze e costruire nuove opportunità, con particolare attenzione al lavoro autonomo, all’impresa femminile e alle reti tra professioniste e aziende. La cultura sarà seguita dalla scrittrice e poetessa Vanessa Di Rezze, mentre dello sport si occuperà Valentina Trevisan, allenatrice di calcio a 5 e a 11 femminile, con l’obiettivo di valorizzare la pratica sportiva come strumento di crescita, disciplina, autonomia e aggregazione. Uno spazio specifico sarà dedicato anche alle giovani e alle università con Ludovica Bertassello, interior designer e tra le più giovani componenti del progetto. Tra i temi indicati figurano autostima, indipendenza, consapevolezza, educazione alle relazioni e dipendenza emotiva.
A occuparsi di sicurezza sociale e informazione sarà infine Patrizia Faiello, giornalista e criminologa, con particolare attenzione alla prevenzione, alla tutela delle donne e alla collaborazione con le realtà impegnate nel contrasto alla violenza e nella promozione della cultura della legalità.
Nel corso della presentazione è stata ricordata anche Angela Pacifico, scomparsa proprio nel giorno dell’incontro e indicata come una figura importante dell’imprenditoria cittadina, capace attraverso la propria attività di contribuire al cambiamento delle abitudini della comunità. Il prossimo appuntamento è previsto a fine novembre con il primo “Festival del Merito”, pensato come momento di confronto e valorizzazione delle competenze femminili e come occasione per mettere in relazione esperienze, professionalità e generazioni diverse, iniziando a trasformare il percorso di ascolto in proposte concrete.




