Riattivare il Tavolo regionale della trasparenza sul decommissioning dell’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino e renderlo nuovamente uno strumento stabile e periodico di confronto tra le istituzioni. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e all’assessora all’Ambiente Elena Palazzo.
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L’iniziativa nasce dal lavoro del Forum “Innovazione, Ricerca, Imprese e Ambiente” del PD di Latina, che ha richiamato la necessità di riaprire un confronto istituzionale su una vicenda destinata, secondo quanto sottolineato nella nota, a interessare il territorio pontino ancora per molti anni.
«Il decommissioning dell’ex centrale di Borgo Sabotino – sottolinea Salvatore La Penna – è una vicenda che riguarda direttamente la sicurezza ambientale, la gestione dei rifiuti radioattivi, il monitoraggio del territorio e le prospettive future di riqualificazione dell’area. Parliamo di un processo complesso e di lunga durata, il cui termine è oggi previsto oltre il 2055. Per questo è necessario mantenere costante l’attenzione delle istituzioni regionali e territoriali».
Il consigliere regionale richiama anche le caratteristiche tecnologiche dell’impianto di Borgo Sabotino, dotato di un reattore magnox a gas-grafite. Secondo quanto riportato nel comunicato, lo smantellamento dell’isola nucleare rappresenta una delle operazioni più complesse del processo di dismissione ed è legato alla piena disponibilità del Deposito nazionale, non essendo possibile per la grafite uno stoccaggio temporaneo.
«Il Tavolo della trasparenza – ricorda La Penna – è stato istituito dalla Regione Lazio nel 2013 proprio con l’obiettivo di garantire informazione, partecipazione e confronto sulle attività di dismissione dell’impianto nucleare di Latina e sulle problematiche connesse. Nel corso degli anni ha rappresentato anche una sede di interlocuzione con i soggetti competenti, come SOGIN e ISIN. L’ultima riunione risale al 2019».
Per il consigliere del PD, dopo sette anni è necessario riprendere quel percorso, alla luce della durata del decommissioning, delle questioni legate alla gestione dei rifiuti radioattivi e al futuro Deposito Nazionale, del monitoraggio ambientale e delle prospettive di riconversione e riqualificazione delle aree interessate.
Nella richiesta inviata alla Regione viene inoltre evidenziata l’opportunità di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni, anche considerando le connessioni territoriali con il sito del Garigliano e il confronto già avviato negli anni passati con la Regione Campania e gli enti locali interessati.
«La riattivazione del Tavolo – aggiunge La Penna – non deve significare sovrapporre competenze tecniche o autorizzative che spettano agli organismi nazionali, ma creare uno spazio stabile di informazione, coordinamento e partecipazione. Anche rispetto alle nuove prospettive energetiche e infrastrutturali che interessano l’area di Borgo Sabotino, è fondamentale che ogni passaggio avvenga nella massima trasparenza e sia compatibile con le attività di decommissioning e con le esigenze di sicurezza ambientale».
«Per questo – conclude – chiediamo alla Regione di convocare nuovamente il Tavolo in tempi brevi e di aggiornarne, ove necessario, la composizione e le modalità di funzionamento».




