Oltre 16.500 litri di carburante non conforme sequestrati, tre cisterne e nove pistole erogatrici poste sotto sigillo e tre persone deferite all’Autorità Giudiziaria. È il bilancio del piano straordinario di controlli condotto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Latina, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel settore della distribuzione stradale dei carburanti per autotrazione.
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Gli interventi hanno interessato diversi impianti della provincia pontina e, in particolare, tre controlli effettuati nei comuni di Latina e Gaeta. L’attività è stata finalizzata al contrasto delle frodi sulla qualità e sulla quantità dei prodotti energetici, alla trasparenza dei prezzi e alla tutela dei consumatori.
Per gli accertamenti è stato utilizzato anche il laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha consentito di effettuare analisi sui campioni di gasolio direttamente durante le operazioni di controllo.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, le analisi hanno evidenziato nei campioni un punto di infiammabilità inferiore al limite minimo previsto dalla normativa, indicato in circa 55 gradi. Un’anomalia che può essere collegata alla presenza di componenti estranee e che, oltre a incidere sul funzionamento dei motori e sul rendimento del carburante, può determinare rischi durante la movimentazione del prodotto.
La Guardia di Finanza evidenzia inoltre che un punto di infiammabilità al di sotto della soglia prevista può essere indicativo di contaminazioni o miscelazioni con sostanze più volatili. La presenza di componenti estranee può alterare la viscosità e la combustione del carburante, con possibili conseguenze anche sull’usura degli iniettori e sulle emissioni.
Al termine delle attività sono stati quindi sequestrati oltre 16.500 litri di carburante ritenuto non conforme, mentre sono stati apposti i sigilli a tre cisterne e nove pistole erogatrici. Tre presunti responsabili sono stati deferiti alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Latina e Cassino per le ipotesi di frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa.
L’operazione rientra nell’intensificazione dei controlli disposta dal Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza nel comparto dei carburanti, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire il rispetto delle regole di concorrenza tra gli operatori.
Secondo i dati comunicati dalle Fiamme Gialle, dall’inizio del 2026 nel Lazio sono stati sequestrati oltre 215mila litri di carburante non conforme e deferite 49 persone all’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte potranno esercitare le proprie difese nelle successive fasi del procedimento e, in base al principio di presunzione di non colpevolezza, sono considerate non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva.






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