Un confronto con l’amministrazione comunale, una programmazione culturale annuale, risorse dedicate in bilancio, maggiore disponibilità degli spazi pubblici e la riapertura del Teatro Ponchielli. Sono alcune delle richieste che, secondo il consigliere comunale di PerLatina2032 Nazzareno Ranaldi, arrivano dal Comitato promotore che riunisce oltre venti realtà culturali, teatrali, musicali e sociali della città.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Quindici milioni per giovani professionisti e imprese, Mulè: «Ora le risorse arrivino davvero ai territori»
LATINA | Enrico Tiero incontra cittadini e commercianti: viabilità, sicurezza, trasporti e urbanistica al centro del confronto
LATINA | Case cantoniere inutilizzate, Cece (Noi Moderati): «Recuperarle per le comunità»
«La misura è colma e la pazienza delle realtà culturali cittadine è ufficialmente esaurita. Oltre venti associazioni culturali e teatrali di Latina denunciano con forza la totale chiusura e l’assoluta sciatteria istituzionale dimostrata dall’Amministrazione comunale», afferma Ranaldi, riportando le posizioni emerse dal coordinamento delle associazioni.
Il consigliere ricorda l’assemblea pubblica dello scorso 15 settembre al Piccolo Teatro Luna Nova di Borgo Carso, alla quale avrebbero preso parte oltre cinquanta delegati in rappresentanza di più di venti associazioni. Da quell’incontro è nato un Comitato promotore che ha successivamente inviato una Pec alla sindaca, titolare della delega alla Cultura, e al presidente della Commissione Cultura per chiedere un confronto sulla piattaforma elaborata.
Secondo quanto riferito da Ranaldi, a distanza di settimane «da parte del Comune non è pervenuto alcun riscontro, nessuna convocazione e nessuna disponibilità al dialogo». Una situazione che il consigliere collega anche alle criticità già sollevate dalle associazioni sulla programmazione culturale dell’estate 2026.
«È inaccettabile che un capoluogo di provincia resti ostaggio dell’immobilismo, privo da oltre tre anni di un assessore alla Cultura e sordo alle richieste di chi ogni giorno arricchisce il territorio con proposte, incontri e vivacità artistica», sostiene il consigliere, indicando cinque temi sui quali il Comitato chiede un cambio di passo.
Tra le richieste figurano l’apertura di un tavolo di confronto e la convocazione della Commissione Cultura, una programmazione continuativa durante tutto l’anno e l’avvio della progettazione per la stagione estiva 2027. Le associazioni chiedono inoltre uno stanziamento specifico per la cultura nel prossimo bilancio comunale.
Un altro punto riguarda l’utilizzo degli spazi pubblici. La proposta riportata da Ranaldi prevede la possibilità di utilizzare a canone zero luoghi come l’Arena Cambellotti, il Giardino del Comune, le piazze dei borghi e il litorale, insieme a misure di semplificazione e alla possibilità di ricorrere alla bigliettazione per sostenere i costi delle iniziative.
Il consigliere torna anche sulla proposta di riapertura del Teatro Ponchielli: «Si rilancia con forza la proposta di riaprire e valorizzare il Teatro Ponchielli, affinché possa diventare uno spazio vivo e autogestito in sinergia dalle associazioni culturali del territorio e dall’Istituto Alessandro Volta, colmando la drammatica carenza di contenitori culturali idonei in città».
Nel documento viene inoltre indicata la volontà di avviare un confronto con la Fondazione Latina 2032 per costruire una programmazione culturale pluriennale e sviluppare partnership con le realtà industriali del territorio.
«Latina è al terzo anno senza un assessore alla Cultura. Mentre ci si avvicina al centenario del 2032, la città non può permettersi di lasciare senza risposta chi la cultura la fa ogni giorno. Chiediamo alla Sindaca e al Presidente della Commissione Cultura di convocare, in tempi brevi, la Commissione aperta al Comitato e un incontro con l’amministrazione», conclude Nazzareno Ranaldi.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.