Dopo l’esordio stagionale nella doppia sfida di Coppa Divisione contro la Casertana, inizia il campionato di Serie B del Latina Calcio a 5. La prima giornata vedrà i nerazzurri impegnati al Palapark contro il Futsal Barra, con fischio d’inizio alle ore 15. La squadra di Terenzi si prepara all’appuntamento recuperando alcuni elementi chiave della rosa dopo un settembre condizionato da diversi problemi fisici.
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«Finalmente si gioca – ha detto il direttore generale Stefano Scala –. È stato un settembre molto travagliato dal punto di vista delle condizioni fisiche di molti giocatori, sia in prima squadra che nell’Under 19, ma non ci siamo mai abbattuti e non inizieremo certo ora, visto che abbiamo uno splendido percorso da fare. Nel nostro dna c’è sempre la lotta e anche contro il Barra sappiamo che tipo di partita dovremo fare. Vogliamo conservare questa categoria che ci siamo conquistati con fatica, pazienza, sudore e tanto impegno e sappiamo che, per farlo, bisognerà correre più dei nostri avversari, perché la B sarà un campionato lungo e competitivo». Il direttore generale è tornato anche sulla prova offerta nella gara di ritorno di Coppa contro la Casertana: «Dal punto di vista numerico, nonostante le tante assenze, ho visto una bella reazione nel ritorno di Coppa a Caserta contro una squadra di A2 e di grande qualità e intensità. Abbiamo saputo convivere con le nostre attuali difficoltà e siamo stati in grado di dare grattacapi ai nostri avversari, con svariate occasioni per andare sul doppio vantaggio. Era quello che volevamo e in campo ci siamo fatti valere.
Ovviamente bisognerà ripartire da lì se vogliamo fare una prestazione come si deve». Domenica sarà invece il turno dell’Under 19 Nazionale, chiamata all’esordio in campionato sul campo dell’Ardea. «Anche con i giovani non siamo stati fortunati dal punto di vista degli infortuni – ha concluso Stefano Scala – perché dovremo rinunciare a tanti ragazzi validi. Sarà un’occasione per tutti gli altri di dimostrare il proprio valore. Sappiamo che nelle giovanili vogliamo trasmettere la nostra identità».




