Un monumento dedicato al rapporto tra l’uomo e la natura, pensato per promuovere la cultura ambientale e coinvolgere la comunità, a partire dalle nuove generazioni. Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 10, in Piazza Santo Janni, nel quartiere di Gianola, sarà inaugurato “Il Dado della Terra”, progetto che unisce arte, educazione e sostenibilità.
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L’iniziativa è promossa dal Comune di Formia in collaborazione con l’associazione “Il Dado della Terra” e l’Arcidiocesi di Gaeta. All’inaugurazione saranno presenti John Mundell, ingegnere ambientale, fondatore e presidente della Mundell & Associates e ideatore del Dado della Terra, e l’arcivescovo di Gaeta monsignor Luigi Vari.
Parteciperanno anche gli alunni degli istituti comprensivi, in particolare delle scuole secondarie di primo grado, e delle scuole secondarie di secondo grado della città, protagonisti di un momento di condivisione e sensibilizzazione sui temi ambientali.
L’opera, realizzata da Antonello Filosa de “La Meridiana” su progetto dell’architetto Salvatore Ciccone, si ispira al cubo ideato da John Mundell, a sua volta ispirato al “Dado dell’Amore” di Chiara Lubich. Il monumento è costituito da una struttura in ferro rivestita di ceramica, sostenuta da un tripode articolato in archi tubolari, con un diametro complessivo di circa tre metri e un’altezza di 2,30 metri.
Le facce illustrate riportano messaggi e immagini che invitano a riflettere sul valore della natura, sulla condivisione e sull’importanza di adottare comportamenti quotidiani responsabili.
«Il Dado della Terra rappresenta un investimento culturale ed educativo per la nostra città, un’opera che va oltre il suo valore artistico e architettonico per trasmettere un messaggio importante alle generazioni presenti e future – dichiara il sindaco Gianluca Taddeo –. La tutela dell’ambiente, il rispetto del territorio e la cura del bene comune sono valori che devono accompagnare la crescita della nostra comunità e tradursi in comportamenti concreti».
Il sindaco sottolinea inoltre il valore della partecipazione di John Mundell, dell’arcivescovo Luigi Vari e degli studenti, definendo la giornata un’occasione di incontro e crescita per tutta la comunità.
Un ruolo centrale nella realizzazione dell’iniziativa è stato svolto dall’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Luigia Bonelli, che ha promosso in particolare la dimensione didattica del progetto.
«Ho creduto fortemente nella realizzazione del Dado della Terra perché sono convinta che la cultura e l’educazione ambientale rappresentino strumenti fondamentali per costruire una società più consapevole e attenta al futuro – sottolinea Luigia Bonelli –. Quest’opera non è soltanto un monumento, ma un vero e proprio percorso educativo, un invito rivolto a tutti, e in particolare ai bambini e ai ragazzi, a riscoprire il valore della natura, il rispetto delle risorse e l’importanza dei piccoli gesti quotidiani».
Il progetto si inserisce in un più ampio programma di sensibilizzazione che prevede anche una specifica progettualità didattica modulare destinata alle scuole cittadine, con l’obiettivo di coinvolgere studenti, famiglie e insegnanti in attività dedicate alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente e alla cittadinanza attiva.
La cerimonia inaugurale sarà arricchita dagli interventi musicali del maestro Alessandro Parente e di Laerte Scotti, con “Il Respiro dell’Anima”, e da performance artistiche realizzate dagli studenti delle scuole di Formia.
L’appuntamento punta così a trasformare l’inaugurazione in un momento di condivisione per l’intera città, valorizzando il quartiere di Gianola e rafforzando il messaggio alla base del progetto: la cura del pianeta è una responsabilità condivisa.






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