Il presidente della seconda sezione del Tar di Latina, in funzione monocratica, ha rinviato la discussione del ricorso presentato dal Latina Calcio 1932 srl, che chiedeva l’annullamento in sede cautelare degli atti adottati dall’amministrazione comunale sulla gestione dello stadio Bartolani.
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In particolare, il club nerazzurro ha impugnato la determina con la quale, lo scorso 2 settembre, il Comune ha disposto la decadenza della concessione e la risoluzione della convenzione, sottoscritta il 20 ottobre 2023, con il Latina Calcio relativa alla gestione della struttura sportiva.
Nelle memorie depositate dai legali del Comune sono state sottolineate le reiterate convocazioni da parte dell’ente per effettuare sopralluoghi e, successivamente, procedere alla riconsegna dello stadio da parte del Latina Calcio, incontri ai quali, secondo quanto riportato dall’amministrazione, la società nerazzurra non si sarebbe mai presentata.
Nel decreto si sottolinea come il mancato pagamento del canone concessorio e la scadenza della garanzia fideiussoria «sembrano costituire cause di decadenza di diritto da valere quale clausola risolutiva. Queste ipotesi – si legge nel provvedimento – sono contemplate in virtù del previo accordo tra le parti e sono considerate come presupposti del potere dell’amministrazione di recedere unilateralmente dal rapporto».
Recependo i rilievi contenuti nella stessa memoria, il provvedimento pone inoltre la questione della titolarità del giudice amministrativo in funzione monocratica e della stessa competenza sulla materia, rilevando come la controversia potrebbe rientrare nella giurisdizione del giudice ordinario.
Il giudice ha quindi fissato per il prossimo 20 ottobre la camera di consiglio per la trattazione del ricorso in sede collegiale, durante la quale sarà approfondita in particolare la questione relativa alla giurisdizione del giudice amministrativo.




