Nell’ambito dei servizi finalizzati alla verifica della corretta tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari, in particolare di quelli maggiormente legati al contesto rurale e montano, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna di Latina, insieme al personale dell’ASL, hanno effettuato un accertamento presso l’abitazione di un soggetto che pubblicizzava la vendita di miele.
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Il controllo ha permesso di verificare, all’interno dell’abitazione, la presenza di 67 confezioni di miele da 500 grammi ciascuna, regolarmente etichettate ma con informazioni che, secondo quanto accertato, non trovavano riscontro per quanto riguarda la denominazione del produttore e il numero di lotto. Rinvenuti anche 6 contenitori in vetro di varie dimensioni contenenti propoli, privi di tracciabilità.
I militari hanno inoltre accertato che l’attività di produzione e confezionamento del miele veniva svolta in ambienti ritenuti non conformi e con attrezzature non idonee rispetto a quanto previsto dalla normativa sanitaria, oltre che in assenza delle previste autorizzazioni sanitarie e commerciali.
I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo dei prodotti rinvenuti, informando contestualmente le autorità competenti, Comune e ASL.
Al soggetto interessato sono stati contestati illeciti amministrativi relativi alla mancata tracciabilità degli alimenti, ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento UE 178/2002, con una sanzione prevista da 750 a 4.500 euro, e alle pratiche sleali di informazione, ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento UE 1169/2011, con una sanzione prevista da 3.000 a 24.000 euro.
I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle attività di prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche attraverso la sensibilizzazione di produttori e imprese sulle corrette pratiche in materia di informazioni obbligatorie, tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari.
L’Arma ricorda inoltre la possibilità di segnalare alle autorità comportamenti o presunti illeciti potenzialmente in grado di causare danni alle risorse ambientali o alla salute attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.




