Ci sono anche due pasticcieri del Lazio tra i finalisti di Mastro Panettone d’Élite 2026, il concorso nazionale organizzato da Goloasi che quest’anno celebra la decima edizione e la seconda con la formula “Mani in pasta”. Nella categoria dedicata al panettone tradizionale hanno conquistato l’accesso alla finale Camillo Tosi di La Dolce Tuscia di Capranica, in provincia di Viterbo, e Riccardo Manduca di Solodamanduca di Aprilia.
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I due artigiani sono stati selezionati al termine delle degustazioni svoltesi dal 6 all’8 ottobre a Turi, in provincia di Bari. A valutare i prodotti una giuria di maestri esperti di lievito madre e grandi lievitati composta da Beniamino Bazzoli, Claudio Gatti, Gianluca Casadei, Matteo Dolcemascolo e Michele Pirro.
La finale si articolerà in due fasi. La prima, denominata “Mani in pasta”, si svolgerà dal 19 al 23 ottobre nel laboratorio Waico Group di Isola Vicentina, in provincia di Vicenza. Qui i finalisti dovranno realizzare personalmente i panettoni destinati alla valutazione conclusiva, lavorando sotto la supervisione dei commissari Pietro Netti, Alessio Formichetti e Stefano Priolo.
La seconda fase è in programma il 27 ottobre al Relais Il Santissimo di Turi, dove la stessa giuria delle selezioni, questa volta presieduta dal maestro Vincenzo Tiri, valuterà i panettoni realizzati durante la prova e proclamerà i vincitori delle due categorie.
«La prova Mani in pasta è il punto centrale della formula d’Élite: chi arriva in finale realizza il panettone davanti ai commissari, e sarà proprio quel prodotto a essere giudicato. È un modo per dare valore al lavoro degli artigiani e alla loro capacità di seguire tutte le fasi della preparazione», dichiara Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi.
In vista del Natale, Goloasi ha realizzato anche l’Osservatorio Mastro Panettone d’Élite 2026: secondo i dati diffusi dall’organizzazione, sei artigiani su dieci prevedono di aumentare la produzione di panettoni, mentre il 58% dichiara di non voler ritoccare i prezzi.
Per il territorio laziale, la finale rappresenta così una doppia presenza di rilievo, con Capranica e Aprilia protagoniste nella categoria tradizionale del concorso nazionale.




