Costruire una Destinazione Ciociaria coesa, riconoscibile e competitiva, mettendo in rete istituzioni, operatori e stakeholder pubblici e privati. È l’obiettivo al centro di Road to Destinazione Ciociaria, l’incontro ospitato nella Sala Cinema Trulli e promosso dalle DMO Terra dei Cammini, Stay Ciociaria e Alta Ciociaria.
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Moderato dal giornalista Stefano Raucci, l’appuntamento si è aperto con i saluti del sindaco di Veroli Germano Caperna e della vicesindaco e assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Francesca Cerquozzi, che ha sottolineato il legame dell’iniziativa con il percorso culturale sviluppato attraverso il progetto Hernica Saxa nell’ambito della candidatura a Città della Cultura 2028. Sono quindi intervenuti i presidenti delle DMO promotrici: Maurizio Cianfrocca per Alta Ciociaria, Bruno Macciocchi per Stay Ciociaria e Alfonso Testa per Terra dei Cammini.
Durante l’incontro è stata presentata la nuova visione di Destinazione Ciociaria, orientata a superare una promozione legata prevalentemente ai singoli territori per costruire un’offerta complessiva capace di valorizzarne le diverse identità all’interno di una strategia comune. Una prospettiva che punta anche a posizionare il territorio come parte di quel Lazio meno conosciuto e complementare all’attrattività della Capitale.
A illustrare il percorso sono stati Paolo Novi, Destination Manager della DMO Alta Ciociaria, Lino Marciano, Destination Manager della DMO Stay Ciociaria, e Alfonso Testa, presidente della DMO Terra dei Cammini, insieme ai rappresentanti di Destination Italia.
«La vera sfida, oggi, è superare una promozione turistica frammentata e costruire una proposta capace di presentare la Ciociaria come una destinazione unica, riconoscibile e competitiva – ha sottolineato Paolo Novi –. In questi anni le DMO hanno maturato un patrimonio importante di esperienze, relazioni e conoscenze e hanno dimostrato che la collaborazione tra soggetti pubblici e privati può produrre risultati concreti. Ora dobbiamo mettere a sistema quanto costruito e trasformare una visione condivisa in un modello concreto di governance, marketing e sviluppo turistico, in sintonia con la Regione, i Comuni e gli operatori privati».
Per Lino Marciano, «con Destinazione Ciociaria stiamo compiendo un cambio di passo: dopo aver lavorato sulla conoscenza, sulla valorizzazione e sulla promozione dei territori, dobbiamo fare in modo che la Ciociaria diventi una destinazione da scegliere, acquistare e vivere. Il turista non acquista semplicemente un luogo, ma un’esperienza, un’emozione, una storia». L’obiettivo indicato è trasformare borghi, cammini, cultura, enogastronomia ed esperienze in prodotti turistici integrati, puntando sul 2027 come anno della distribuzione attraverso nuove partnership.
«La Destinazione Ciociaria non nasce oggi, ma è il risultato di un percorso cresciuto attraverso una sempre maggiore capacità di fare squadra», ha affermato Alfonso Testa, ricordando le esperienze maturate dalla candidatura delle Città Erniche a Capitale della Cultura al progetto Terre di Aquinum, fino al sostegno alla candidatura di Cassino 2029. «Oggi dobbiamo compiere un ulteriore cambio di passo e iniziare a pensare alla Ciociaria non più come a una terra di passaggio tra Roma e Napoli, ma come a una vera destinazione turistica».
A conclusione dei lavori sono intervenuti i rappresentanti della Regione Lazio. Paolo Giuntarelli, direttore della Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport, ha richiamato l’importanza di superare la frammentazione delle singole proposte e mettere in rete le diverse componenti dell’offerta, dal patrimonio culturale all’enogastronomia, passando per eventi ed esperienze.
Un altro passaggio è stato dedicato al rapporto con il mercato. Dina Ravera, presidente di Destination Italia, ha evidenziato la necessità di trasformare il patrimonio e le esperienze del territorio in un’offerta turistica strutturata e commercializzabile, capace di raggiungere nuovi pubblici attraverso i canali della distribuzione nazionale e internazionale.
Road to Destinazione Ciociaria rappresenta così un ulteriore passaggio nel percorso di collaborazione tra DMO, istituzioni e operatori, con l’obiettivo di costruire una proposta unitaria capace di rafforzare l’attrattività della Ciociaria senza rinunciare alle identità e alle peculiarità dei singoli territori.


