Maggiore responsabilità dell’Europa sulla propria sicurezza e un’architettura istituzionale capace di rendere operative le scelte comuni in materia di difesa. È il tema posto dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo nel presentare nelle commissioni AFCO e SEDE la relazione di iniziativa sugli “Aspetti istituzionali dell’Unione europea comune della difesa”, della quale è relatore insieme al collega tedesco Herbst.
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«Di fronte a minacce sempre più complesse e a uno scenario geopolitico profondamente cambiato, l’Europa deve assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza e dotarsi della capacità di agire quando necessario. Per farlo, però, non bastano le dichiarazioni politiche, servono istituzioni in grado di decidere e strumenti realmente operativi», dichiara De Meo.
L’obiettivo indicato dall’europarlamentare è stimolare la Commissione europea e il Consiglio a una maggiore determinazione e concretezza nella realizzazione di una politica di difesa comune.
«L’obiettivo della relazione è stimolare la Commissione europea ed il Consiglio ad una maggiore determinazione e concretezza nella realizzazione di una politica di difesa comune. L’Unione dispone già di una base giuridica significativa, ma il problema è la mancanza di un’architettura istituzionale coerente, capace di rendere pienamente operative quelle basi. Non si tratta quindi di partire da zero, ma di dare piena attuazione a quanto già previsto dai Trattati, intervenendo per renderli più chiari e operativi», prosegue De Meo.
«Se questo non fosse sufficiente bisogna avere il coraggio di intervenire con modifiche mirate dei Trattati per velocizzare gli attuali meccanismi decisionali che rischiano di rallentare l’azione europea. Un maggiore ricorso alla maggioranza qualificata e all’astensione costruttiva può evitare che l’assenza di unanimità finisca per bloccare l’iniziativa europea. L’Europa della difesa ha bisogno di una struttura all’altezza delle ambizioni che si è data», conclude Salvatore De Meo.


