
Il segretario del Partito Democratico di Sezze, Pietro Panfilio, interviene dopo il Consiglio comunale del 29 settembre e replica al sindaco Lucidi sul tema della videosorveglianza e del contrasto agli atti vandalici.
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L’esponente democratico afferma di essersi sentito direttamente chiamato in causa durante la seduta, precisando che le dichiarazioni contestate dal primo cittadino erano contenute in un comunicato ufficiale del PD locale.
La replica riguarda in particolare l’impianto di videosorveglianza presso il Teatro Sacro Italiano. Secondo il segretario del partito, la situazione sarebbe verificabile consultando la documentazione depositata negli uffici comunali.
Il PD chiarisce inoltre che nella propria nota era stato riconosciuto l’avvio dell’impianto nella zona della stazione. La critica, sostiene il segretario, riguardava invece il mancato completamento di una rete di telecamere estesa ai punti strategici del territorio, così come annunciato dall’amministrazione.
Per il rappresentante democratico, tuttavia, il confronto non dovrebbe limitarsi a stabilire quante telecamere siano presenti o funzionanti. Gli strumenti di videosorveglianza possono essere utili per contrastare e reprimere gli atti vandalici, ma rappresentano soltanto una componente di un intervento più articolato.
Dietro i problemi di sicurezza, sostiene il segretario, emergerebbero anche segnali di disagio e impoverimento sociale da affrontare attraverso prevenzione, educazione, presidio del territorio e attenzione alla comunità.
L’invito rivolto all’amministrazione è quindi quello di superare le polemiche personali e concentrare il dibattito sulle misure concrete da adottare per rispondere ai problemi della città.


