
La segreteria del Partito Democratico di Sezze chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sulla mancata adesione alla rottamazione quinquies dei carichi relativi alle entrate dell’ente affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
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In una nota, il PD evidenzia come numerosi comuni della provincia abbiano scelto di aderire alla definizione agevolata. Tra questi vengono citati Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Lenola, Maenza, Monte San Biagio, Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Rocca Massima, Sonnino, Sermoneta, Sperlonga, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.
Una scelta differente rispetto a quella compiuta dal Comune di Sezze e che, secondo i democratici, dovrebbe essere illustrata pubblicamente, considerando le possibili conseguenze per famiglie, cittadini e imprese con debiti legati alle entrate comunali.
La segreteria locale del partito domanda quali valutazioni abbiano condotto l’amministrazione a non aderire, quanti siano i contribuenti potenzialmente coinvolti e quale sarebbe stato l’impatto della misura sulle finanze dell’ente.
Il PD chiede inoltre di conoscere quali strumenti alternativi il Comune intenda adottare per recuperare le somme dovute, cercando al tempo stesso di sostenere i contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica.
«Non si tratta soltanto di una questione contabile – sottolinea la segreteria – ma di una scelta amministrativa con ricadute concrete sui cittadini». Da qui la richiesta di rendere disponibili dati, motivazioni e una valutazione delle conseguenze sia per i contribuenti sia per il bilancio comunale.
Il Partito Democratico riferisce infine che l’amministrazione starebbe predisponendo un regolamento dedicato alla definizione dei tributi non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il provvedimento dovrebbe essere sottoposto al Consiglio comunale, passaggio sul quale il partito annuncia di attendere ulteriori elementi.
«Su temi così importanti non bastano le decisioni: servono spiegazioni», conclude la segreteria del PD di Sezze.


